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Come sarà il nostro futuro? Film e convegni allo Stensen Cinema

Firenze – Un viaggio straordinario dentro il futuro dell’umanità, nel cuore del Cern, al confine tra Francia e Svizzera, non solo il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, ma una vera e propria cittadella, dove menti brillanti da tutto il mondo si confrontano ogni giorno per cambiare, letteralmente, le sorti dell’umanità. Una città ideale, profondamente democratica, dove il lavoro di gruppo è dedicato alla conoscenza dell’intera umanità, senza etichette, nazionalità, religione.

E’ il film Almost Nothing – Cern: La scoperta del futuro di Anna de Manincor – collettivo ZimmerFrei, che sarà proiettato, in anteprima nazionale, al Cinema Stensen di Firenze sabato 17 novembre alle 15.30. Al termine del documentario, si parlerà della ricerca tra scommesse, scoperte e futuro con Vitaliano Ciulli, professore al Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze, e Stefania De Curtis dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), sezione di Firenze.

La giornata di sabato è l’evento inaugurale della rassegna dedicata alla scienza dal titolo ‘L’immaginazione in laboratorio. Il futuro dell’universo raccontato dalla fisica’. Tre appuntamenti sulla fisica contemporanea: di cosa si stanno occupando gli scienziati ora? Quali esperienze ci raccontano dall’interno di questo affascinante mondo? Quali sono le ultimissime scoperte e quali le visioni future?

L’appuntamento successivo è lunedì 19 novembre. Alle 21 nuova proiezione del film Almost Nothing – Cern: La scoperta del futuro, stavolta alla presenza della regista.

Sabato 24 novembre, alle 15.30, convegno su ‘Strane correlazioni: un viaggio nel mondo quantistico’. Intervengono Nino Zanghì, professore al Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova, e Angelo Bassi, Dipartimento di Fisica, Università di Trieste.

Conclusione sabato 1 dicembre, alle 15.30, con il convegno ‘Come nascono le coppie di buchi neri? Dalle stelle massicce alle sorgenti di onde gravitazionali’. Interviene Michela Mapelli dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Osservatorio Astronomico di Padova all’Università di Padova.

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