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Comitato cittadini: “Onda Verde? …. Il piano alberature non c’è” Ambiente, Breaking news, Cronaca

Firenze – Abbattimenti degli alberi cittadini, il Comitato dei Cittadini di Area fiorentina si interroga sul significato di una contraddizione scaturita dagli annunci del sindaco Dario Nardella, ampiamente ripresi dalla stampa.

In sintesi, la questione si incentra sulla presenza o meno, come dovrebbe essere visti i massicci abbattimenti passati, presenti e preannunciati, di un Piano delle Alberature da parte dell’amministrazione comunale. L’ “Onda Verde” annunciata dal sindaco insomma che, nella scorsa settimana, è stata presentata alla città, con tanto di indicazioni su abbattimenti e reimpianti. Ma al Comitato risulterebbe una storia diversa.

“Nello scorso agosto – dicono dal Comitato –  l’assessore all’ambiente e i dirigenti del settore verde urbano a seguito delle proteste dei cittadini per i primi massicci abbattimenti (viale Corsica) annunciano tramite stampa che si è avviato un piano di rinnovo delle alberature urbane del 10% dell’intero patrimonio, cioè di circa 7.500 alberi. L’entità dell’intervento farebbe pensare ad un vero e proprio progetto, che invece a tutt’oggi è inesistente”.

Ma perché il Comitato è certo di questo dato?

“Il 24 agosto abbiamo depositato formale richiesta all’Assessore all’Ambiente per accedere agli atti relativi al “regolamento attuativo” del Regolamento del patrimonio arboreo della città approvato nel dicembre 2016, e al progetto di rinnovo delle alberature della città – riepilogano i cittadini – in data 20 settembre riceviamo risposta dal Dirigente Mirko Leonardi dalla quale si apprende che il regolamento attuativo è ancora “in fase di adozione” ( cioè a nove mesi dall’approvazione del Regolamento sulle alberature, ancora non esiste) e che non esiste nemmeno un progetto di reimpianto delle nuove alberature perché: «Per quanto riguarda il rinnovo degli alberi della città, si fa presente che le scelte vengono fatte all’atto della programmazione e della progettazione degli interventi. Tali scelte scaturiscono dalla valutazione del rischio correlato alla presenza degli alberi che si modifica nel tempo in relazione alle condizioni fitosanitarie e di stabilità degli stessi e in base a quanto si osserva in occasione degli eventi atmosferici»”.

Pur tuttavia, ricordano dal comitato, “In data 26 settembre, cioè nemmeno una settimana dopo, sulla stampa che illustra un piano di investimenti del Comune di Firenze sul verde urbano di 3 milioni di euro il sindaco Nardella annuncia con enfasi l’esistenza di un progetto per le alberature della città denominato “Onda verde”.”.

Ma allora, il piano c’è o non c’è? …. “L’unica possibilità che il Dirigente del verde urbano e il Sindaco non si contraddicano a vicenda è che dal 20 al 25 settembre si sia approntato il progetto “Onda verde”. Francamente ci sembra un tempo molto breve per un’impresa di questa complessità e per i tempi usuali degli uffici comunali”, è la risposta del Comitato. Che annota: “Anche il titolo del progetto dimostra poca fantasia e sembra scippato ad una nota rubrica che si ascolta alla radio “Onda verde. Viaggiare sicuri”.”.

La richiesta del Comitato è di sospendere gli abbattimenti delle piante in VTO B o C, mentre quelle in D devono essere, ovviamente, abbattute. “Non si può procedere come se si fosse in emergenza perenne – dicono dal Comitato – non è possibile che si sia fatto un regolamento delle alberature, apprezzabile, approvato dal consiglio comunale a dicembre 2016, a cui manca ancora, a nove mesi di distanza, il regolamento attuativo”.

Tra le curiosità che avanzano dal Comitato, “un piano che abbatte oltre 7mila piante per un investimento di oltre tre milioni di euro, è stato discusso in commissione consiliare comunale del verde?”…”.

Spiega sul punto Tommaso Grassi, capogruppo di Frs: “Il consiglio comunale delibera sull’investimento, ovvero lo stanziamento dei soldi, finalizzato alla manutenzione alberature e verde, ma le modalità, il come e il dove lo decide la Giunta. Si stanzia per aree, ma modalità, vie, piazze oggetto degli interventi vengono decise e approvate in giunta su proposta degli uffici”. Ma, dal momento che le alberature cittadine sono bene pubblico, che il regolamento approvato che riguarda anche la manutenzione e l’attenzione agli alberi non è ancora corredato di regolamento attuativo e dunque è senza effetti, e soprattutto vista la mole degli interventi, i cittadini si chiedono perché non ci sia un piano, perché non sia “costruito” in modo condiviso, perché gli abbattimenti, nonostante tutto, procedano. “Ripeto, il problema non sono le piante che con dichiarata certificazione costituiscono una minaccia (quelle in categoria D, per intendersi) – conclude lo storico Mario Bencivenni, del Comitato Cittadini – ma il fatto che l’intero approccio alle alberature cittadine, sane, meno sane o da trattarsi con urgenza, sia esclusivamente di stampo emergenziale. Con conseguente spreco di soldi ed energie, oltre a mettere in forse la stessa esistenza di un arredo alberato che era la superba eredità di un Ufficio del Verde di riferimento per  tutta Europa”.

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