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Comitato portuale Viareggio, no a frazionamento concessioni Cronaca

Firenze – Il Comitato portuale di Viareggio non concederà al Polo Nautico l’autorizzazione al subentro con frazionamento delle concessioni. La decisione è stata presa con una delibera che, per la complessità della valutazioni necessarie, ha richiesto una lunga gestazione. Sia gli approfondimenti giuridici che quelli di carattere socio-economico hanno fatto propendere per la scelta del non frazionamento come quella che ad oggi meglio tutela il pubblico interesse.

Fra i vari aspetti giuridici e socio-economici su cui è avvenuto l’approfondimento del comitato e che hanno pesato sulla sua scelta, quello della mancanza di un piano di sviluppo economico industriale ha avuto un peso determinante. Insomma il fatto che non vi sia, secondo il comitato, un progetto che possa far presumere un miglioramento dei livelli occupazioni rispetto agli attuali e delle condizioni di sicurezza e di erogazione dei servizi, nonché la delicata fase di revisione dello strumento urbanistico del porto, è elemento che non può essere non considerato.

Un no che tuttavia non preclude il proseguimento del confronto per avviare una strategia complessiva di rilancio e di sviluppo della cantieristica che possa trovare nella ricomposizione e nella collaborazione tra le parti la migliore soluzione. Un altro incontro fra le parti si terrà, su iniziativa della Provincia di Lucca, nelle prossime settimane.

Plaude alla decisione la Fiom-Cgil di Viareggio che in una nota scrive:  “Quanto deliberato dal Comitato Portuale in merito al diniego di frazionamento dell’area polo nautico è da ritenere fondamentale ed in linea con lo spirito con cui si era fondata la società consortile. La crisi del settore e di molte imprese della compagine societaria stava rischiando di mettere in discussione un bene pubblico fondamentale della città di Viareggio. L’assenza di qualsiasi piano industriale di prospettiva da parte delle imprese che hanno chiesto il frazionamento non avrebbe garantito nessun tipo di interesse pubblico, occupazionale e di investimenti. Adesso va individuata la prospettiva del settore, quale idea vi è sul futuro industriale della darsena di Viareggio ed a seguito definire gli orientamenti strategici industriali”.

 

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