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Completamento della “Due Mari”: servirà anche l’aiuto dell’Europa Notizie dalla toscana

Dalla Toscana alle Marche, passando per l’Umbria. Non si tratta di una gara di ciclismo o di un itinerario turistico, ma di un’infrastruttura progettata negli anni Sessanta, e non ancora portata a termine. Un corridoio di 270 chilometri avrebbe dovuto congiungere, stando al progetto iniziale, le due coste italiane, partendo da Grosseto e terminando a Fano. Tappe intermedie previste: Siena, Bettolle, Arezzo, Città di Castello, la valle del Metauro ed Urbino. Il tratto più ampio si sarebbe dovuto sviluppare in Toscana (165 km), quindi la strada avrebbe dovuto toccare l’Umbria (22 km) e terminare nelle Marche (83 km). A tutt’oggi, però, dei 270 km previsti solo 113 sono percorribili. A breve verranno aperti altri 23 km, per i quali sono stati investiti 157 milioni di euro, ma l’opera non sarà ancora terminata. Per finanziare i restanti 134 km si stima che serviranno circa 3 miliardi e 900 milioni di euro. Un’aiuto dell’Anas permetterebbe, però, di ridurre i costi per il completamento della “Due Mari” di quasi un miliardo di euro. L’ipotesi sarebbe quella di utilizzare il tratto fra le uscite di Arezzo e Valdichiana della A1. «Nell’ottica di ridurre i costi – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti ed alle Infrastrutture della Regione Toscana, Luca Ceccobao – gli enti locali di Arezzo hanno stimato di poter risparmiare 200 milioni utilizzando l’A1 dalla Valdichiana ad Arezzo, per poi ricongiungersi con la E78». Per completare la “Due Mari”, ha spiegato Ceccobao in una riunione che ha coinvolto le cinque Province (Grosseto, Siena, Arezzo, Perugia, Pesaro e Urbino) e le tre Regioni (Toscana, Umbria e Marche) interessate all’infrastruttura, verrà utilizzato un project financing, ma occorreranno anche dei contributi dall’Unione Europea. 

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