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Compravendite immobiliari in continua flessione: -6,5% al Centro Economia

Roma – Nel primo trimestre 2015 le convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari tornano a registrare variazioni tendenziali (rispetto al primo trimestre 2014) negative (-3,6%) La flessione interessa tutti i comparti immobiliari e tutto il territorio nazionale, ma è più accentuata al Centro (-6,5%). Crescono invece, solo al Centro, le compravendite immobiliari ad uso economico. Buone le notizie per le banche: in aumento, mutui e finanziamenti e altre obbligazioni con ipoteca immobiliare stipulati con banche e soggetti diversi dalle banche (+8,1% rispetto al I trimestre 2014): +7,3% nelle Isole, +6,7% al Nord-Ovest e +4,3% al Centro.

E’ quanto emerge dal rapporto Istat, che monitora anche i mutui, divulgato ieri “Mercato immobiliare: compravendite e mutui di fonte notarile“. La flessione negativa delle compravendite delle unità immobiliari si attesta al -3,5% per i trasferimenti di immobili ad uso abitazione ed accessori (+1,5% nel I trimestre 2014) e al -5,5% per quelli ad uso economico (+1,6% nel I trimestre 2014).

Secondo Istat il calo registrato “va letto anche alla luce dell’entrata in vigore (1° gennaio 2014) del nuovo e più favorevole regime delle imposte di registro (ipotecaria e catastale) applicabile agli atti di trasferimento a titolo oneroso di diritti reali immobiliari. Tale regime ha indotto un aumento dei volumi di scambio nel I trimestre 2014 e un conseguente effetto depressivo nel confronto con il primo trimestre dell’anno in corso”.

Nel I trimestre 2015 sono 135.675 le convenzioni notarili per compravendite di proprietà di unità immobiliari. Il 93,3% ha riguardato trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativo ed accessori (126.541), il 6,2% unità immobiliari ad uso economico (8.371) e lo 0,5% unità immobiliari ad uso speciale e multiproprietà (763).

A livello territoriale, la flessione delle compraendite coinvolge tutte le aree del Paese, ma è particolarmente accentuata al Centro (-6,5%), nelle Isole (-4,9%) e nel Nord-Ovest (-4,1%).

Nel comparto delle unità immobiliari ad uso economico flessioni di una certa entità si osservano al Nord-Ovest (-10,3%), al Nord-Est (-7,4%) e al Sud (-5,2%). Al contrario, Centro (+2,8%) e Isole (+1,6%) chiudono in positivo il I trimestre del 2015.

Variazioni positive si registrano al Nord-Est nel settore dell’abitativo ed accessori (+0,5%) e al Centro (+2,8%) e nelle Isole (+1,6%) nel comparto economico.
Nel settore dell’abitativo ed accessori sono gli Archivi Notarili distrettuali con sede nelle città metropolitane a subire la riduzione maggiore (-4,4% a fronte del -2,7% dei piccoli Centri), mentre nel comparto dell’economico la caduta è più significativa nei piccoli centri (-8,7% contro il -0,4% dei grandi archivi).

Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti ed  altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche (68.161 in tutto) mostrano invece una crescita tendenziale in rallentamento, ma comunque pari all’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2014.
Variazioni positive delle convenzioni notarili per mutui si registrano in tutte le ripartizioni geografiche, fra le quali spicca il +15,7% del Sud, e il +8,3% degli
Archivi Notarili distrettuali con sede nelle città metropolitane).

Il dettaglio. Di nuovo in flessione le compravendite di unità immobiliari
Dopo due trimestri consecutivi di crescita in tutti i comparti immobiliari, nel I trimestre 2015 le convenzioni di compravendita per unità ad uso abitazione ed accessori e ad uso economico registrano variazioni tendenziali negative, ridimensionando il recupero di volumi osservato nell’intero anno 2014.
Nel complesso del settore immobiliare, le convenzioni notarili per trasferimenti di proprietà sono diminuite del 3,6% nel I trimestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2014 (+1,3% nel I trimestre 2014 confrontato a un anno prima), flessione pressoché simmetrica a quella riscontrata per i passaggi di proprietà di immobili ad uso abitazione, pari a -3,5%, a fronte del +1,5% osservato nel I trimestre 2014. I trasferimenti di unità immobiliari ad uso economico registrano una caduta più marcata, pari a -5,5% (+1,6% nel I trimestre 2014).

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Istat immobiliare
Le variazioni tendenziali per trasferimenti di proprietà immobiliari, sia complessivamente considerate sia riferite alle differenti categorie catastali, mostrano segnali di peggioramento in quasi tutte le ripartizioni geografiche. Per il complesso dei trasferimenti di unità immobiliari i cali più consistenti rispetto alla media nazionale si registrano al Centro (-6,5%), nelle Isole (-4,9%) e nel Nord-Ovest (-4,1%), mentre variazioni negative più contenute del valore medio nazionale si osservano al Nord-Est (-0,1%) e al Sud (-2,3%). Considerando il solo comparto dell’abitativo ed accessori, decrementi superiori alla media nazionale caratterizzano l’andamento immobiliare del Centro (-7,3%), delle Isole (-5,4%) e del Nord-Ovest (-3,6%); diminuzioni più contenute si registrano al Sud (-1,8%) mentre il Nord-Est è l’unica ripartizione territoriale a chiudere in positivo il trimestre (+0,5%).

Considerando la dimensione dei comuni, la flessione su base tendenziale delle compravendite immobiliari complessive è decisamente superiore nei grandi centri (-4,2%) rispetto a quella osservata nei centri minori (-3,1%).
Andamento analogo si rileva per per le compravendite ad uso abitazione e accessori, che mostrano una diminuzione più marcata nelle città metropolitane (-4,4%) e più contenuta nei piccoli centri (-2,7%); nel caso dei trasferimenti di proprietà ad uso economico sono invece gli Archivi dei piccoli Centri a soffrire di più rispetto a quelli di maggiore dimensione (-8,7% e -0,4% rispettivamente).

In aumento mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni
Variazioni ancora positive, di converso, si registrano per le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche: sono 68.161 nel I trimestre del 2015, l’8,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2014.
Gli aumenti riguardano tutte le ripartizioni geografiche (+7,3% le Isole, +6,7% il Nord-Ovest e +4,3% il Centro) ma sono il Sud (+15,7%) e il Nord-Est (+9,3%) a mettere a segno una crescita superiore alla media nazionale.
Infine, gli Archivi Notarili distrettuali con sede nelle città metropolitane registrano un aumento più marcato, pari a +8,3%, rispetto agli Archivi dei Centri minori (+7,9%).

istat mutui e obbligazioni

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