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Comune revoca selezione, sfuma lavoro e 10 euro di partecipazione Cronaca

Firenze – Con un palmo di naso: così sono rimasti i cittadini che, in cerca di lavoro e confidando nell’amministrazione pubblica, hanno partecipato, previo pagamento di 10 euro di tassa di concorso, alla selezione pubblica di cui alle determine nn.11330/14, 12358/14, 12628/15 e 14263/14; selezione pubblica aperta per  la formazione di una graduatoria da utilizzare per le brevi sostituzioni, nell’ambito delle strutture scolastiche, del personale di ruolo inquadrato nel profilo di esecutore polivalente (cat. giuridica B1). Con un palmo di naso, e anche col rischio di perdere, oltre alla speranza di un lavoro che comunque non avrebbe superato i 15 giorni, anche i 10 euro della tassa di partecipazione. “Agli zoppi grucciate – dice Stefano Cecchi, leader dell’Usb, che solleva il caso – non solo questi lavoratori si mettono in fila per un lavoro di un massimo di 15 giorni, ma, una volta che questo salta, non riprendono neppure la tassa pagata per iscriversi alla selezione. Non credo servano altre parole”. 

Ed ecco la storia completa. L’oggetto è il bando per la costituzione di una selezione per sostituzione per cui  i candidati hanno pagato 10 € di tassa per partecipare. La selezione però, pur aperta nel 2014, viene revocata dalla determinazione dirigenziale 2016/DD/00072, in data 11 gennaio 2016, pochi giorni fa dunque, esecutiva da subito.

Pur dando atto “che la disponibilità di una graduatoria per le brevi sostituzioni nel profilo di Esecutore Polivalente si è rivelata, negli anni precedenti, uno strumento prezioso per garantire la continuità del servizio e che anche per l’anno in corso si è ritenuto necessario procedere alla formazione di una analoga graduatoria per far fronte a una fase di transizione nello svolgimento dei servizi di supporto al servizio scolastico, a seguito della volontà di esternalizzare l’offerta formativa pomeridiana e nelle more degli esiti relativi a tale processo”, e pur precisando che “è stata effettuata l’istruttoria delle domande pervenute con conseguente pubblicazione, nel sito web dell’Ente, degli elenchi dei candidati ammessi, esclusi e ammessi sotto condizione, approvati con Determinazione Dirigenziale n: 14263 del 22.12.2014″, la selezione viene lo stesso revocata. E con essa, le speranze di chi era entrato nell’elenco.

A questo punto, per capirne il perché, viene in ballo un’altra parte della storia, che riguarda la “persistente inerzia”, così nel testo, da parte della Commissione nominata nei riguardi dei tempi di svolgimento della selezione stessa; inerzia che cade sotto l’attenzione della Direzione Risorse Umane comunali, che con nota ne chiede le ragioni.

Risponde il Presidente della commissione giudicatrice citata, che riveste anche il ruolo di Dirigente Responsabile del Servizio Supporto alla Scuola (Servizio interessato direttamente dalla procedura di selezione), che risponde (con lettera del 20.11.2015 prot. N. 326421) dichiarando che, a un anno di distanza dalla sua apertura, la selezione in argomento non risulta più attuale, essendo mutate le condizioni e le esigenze che ne hanno determinato a suo tempo la richiesta. Cosa c’è di mutato? Questo, dice il presidente commissione/dirigente responsabile servizio scuola: ad oggi, “non è più pressante l’esigenza di effettuare le sostituzioni con cadenza frequente come avevamo ipotizzato”. Ed ecco i motivi: il centro cottura Don Minzoni è stato appaltato all’esterno e non ci sarà più per il 2016 la gestione diretta dei centri estivi. Insomma, le esternalizzazioni dei servizi comunali rendono inutili l’approntamento di graduatorie mediante selezione pubblica. 

Dunque, la selezione per le sostituzioni n.11330 non è più rispondente alle esigenze pubbliche che l’avevano originata, e pertanto è revocata con tutti  gli atti conseguenti. Una facoltà che è perfettamente in linea con il Regolamento sulle modalità di assunzione all’impiego presso il Comune di Firenze. Ma c’è di più, come recita il comma 4 dell’art.8 dello stesso Regolamento, espressamente richiamato dalla determinazione dirigenziale di revoca: “Il provvedimento deve essere comunicato a tutti i candidati che vi abbiano interesse precisando che non può essere rimborsata la tassa di concorso”.

Come si dice? Ne’ soddisfatti, ne’ rimborsati … anzi. Ma è sempre possibile, entro 60 giorni dalla pubblicazione, presentare ricorso giurisdizionale al T.A.R. di Firenze oppure, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 giorni. Sempre a decorrere dalla pubblicazione.

 

 

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