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Comune Firenze, Usb: “Contratto decentrato in panne” Breaking news, Cronaca

Firenze – Un pantano dove “langue”, nonostante alcuni incontri già avvenuti, il rinnovo del contratto decentrato dei dipendenti comunali. E’ questa in buona sostanza la sintesi cui giunge l’Usb al netto degli appuntamenti già trascorsi.

La ragione fondamentale dell’impasse è attribuibile, come spesso succede, alla scarsità delle risorse messe a disposizione dall’amministrazione per quanto riguarda la costituzione del fondo per il contratto decentrato, vale a dire per il salario accessorio. Scarsità di risorse che “impediscono un’ equa ripartizione fra tutti i lavoratori e le lavoratrici dell’Ente, che in questi anni, a seguito delle vicende del MEF, per altro non ancora concluse, e alle scelte politiche operate dal duo Renzi/ Manzione che hanno prodotto drastici tagli al salario accessorio”.

 Uno scenario, quello del Comune di Firenze, ormai del tutto singolare: infatti, spiega l’Usb, “anche se originariamente la nostra situazione era simile a quella di altre, oggi non è più così, e la ragione è semplice: a Firenze nella ricostruzione dei fondi si è voluto operare tagli drastici, come se i dipendenti dovessero essere puniti per non si sa cosa”.

“Del resto, l’amministrazione Nardella opera in continuità con la gestione precedente – spiega l’Usb –  tanto che, con un atto di indirizzo, sta cercando di mettere gruppi di dipendenti contro altri gruppi di dipendenti, il che significa, in soldoni, il vecchio sistema do dieci a uno e tolgo dieci a un altro, visto la staticità delle risorse stanziate”.

“Noi a questo gioco al massacro non ci prestiamo, anche perché la quasi totalità dei lavoratori hanno sofferto i tagli salariali di questi anni, vedendo ridotto al minimo la parte del salario accessorio a partire dalla produttività collettiva e dalle varie indennità – spiega Stefano Cecchi del sindacato di base – non ci prestiamo alla guerra fra “poveri” perché nessun collega è il nostro “nemico”, i nostri avversari siedono altrove e non partecipano certo al buon andamento dei servizi e degli uffici comunali e hanno buste paga molto più pesanti delle nostre e mai soggette a tagli”.

 Una situazione che si può definire come un vero e proprio cul de sàc per i dipendenti comunali, da cui si può uscire con maggiori risorse “che è possibile trovare – dice l’Usb – per ricostruire un contratto che dia risposte certe da un punto di vista salariale a tutti i lavoratori e le lavoratrici dell’Ente, a partire dalle progressioni orizzontali per gli assunti, visto che dopo il 2008 che non ne hanno fatta alcuna, alla rivalutazione di tutte le indennità e alla loro estensione in maniera oggettiva a più soggetti possibile, alla possibilità della partecipazione ai progetti per tutti, alla produttività collettiva che non può essere solo uno strumento residuale”.

Sono questi i temi su cui “ci misureremo con la controparte nelle prossime settimane – conclude la nota dell’Usb – resta comunque inteso che se i colleghi non “rialzeranno la testa” uscendo dal mugugno quotidiano e dando disponibilità alla mobilitazione, tutto si risolverà come “i signori del vapore” vogliono e sperano”.

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