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Comune, da un lato tratta e dall’altro assume. A chiamata Società

Firenze – Niente di illecito, per carità. Non c’è proprio niente di strano, sotto il profilo strettamente giuridico, nel fatto che l’amministrazione comunale, mentre da un lato sta sostenendo una partita durissima e dolorosa che riguarda il rinnovo del contratto decentrato con al centro la questione dei salari accessori, dall’altro assuma con la modalità dell’ “assunzione a chiamata” altre tre “unità di personale”, per la precisione per gli Uffici Portavoce del Sindaco, Ufficio Stampa e Ufficio Gabinetto.

E tuttavia la novità fa notizia. Forse proprio perché la questione dei dipendenti su cui gravano lettere di mora, a cui non è corrisposto ancora nessun centesimo che sia “accessorio”, con cui l’amministrazione sta trattando per rinnovo contratto decentrato, a cui si dice continuamente che “il Comune non ha soldi”, sembra ben lungi da una soluzione. E dunque, chi tratta da un lato stringendo i cordoni della borsa e assume dall’altro, dicono soprattutto dalla base inferocita, rischia di non apparire credibile. Almeno non del tutto, quando si siede al tavolo della trattativa.

Intendiamoci, non si tratta certo di “assunzioni d’oro”. I nuovi assunti ex-art.90 Tuel (determinazione n.12863 del 15.12.2014) saranno inquadrati nella cat. D1 Istruttori Direttivi e si vedranno attribuito oltre al trattamento tabellare, un trattamento accessorio pari a 3.300 € annui. Ma tutto questo, rammenta l’Usb, avviene quando “nessun dipendente di categoria D1 (ma non solo quelli !) ha percepito un solo centesimo di salario accessorio, e mentre siamo in fase di trattativa per il rinnovo del contratto decentrato per riuscire ad ottenere l’attribuzione di scarne indennità (poche decine di euro al mese lordi) per il personale di ruolo in servizio”.   

”.

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