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Comune, nuova assunzione diretta, ma per i dipendenti “niente risorse” Cronaca

Firenze – Storia vecchia, riproposta svariate volte. Questa volta, a mettere all’indice il nuovo caso di assunzione “diretta” da parte dell’amministrazione comunale di Firenze, è una nota dei consiglieri Jacopo Cellai, Forza Italia, e Francesco Torselli, Fratelli d’Italia, che “rivelando” il nuovo caso, si chiedono come mai per queste assunzioni le risorse saltano fuori, mentre per pagare il premio incentivante 2014 dei dipendenti comunali (peraltro di circa 30 euro netti, 40 lordi), i soldi mancano. Infatti, in busta paga i dipendenti comunali si sono ritrovati il premio incentivante 2015, ma la promessa di pagare contestualmente quello 2014 non è ancora stata rispettata. Non ci sono risorse.

Nella fattispecie, si tratta, come si legge nella nota congiunta dei due consiglieri, di assunzione ai sensi dell’art.90 D.lgs. n. 267/2000 di un collaboratore del Sindaco, con inquadramento nella categoria “D” del C.C.N.L. del comparto Regioni –Autonomie Locali del personale non dirigente – nel profilo di Istruttore Direttivo Supporto Organi Politici destinato all’“Ufficio per la sicurezza stradale”. Di fatto, la nuova assunta percepirà di indennità omnicomprensiva 300 al mese, che si sommano allo stipendio di categoria, per un emolumento complessivo di indennità netta che si aggira, come spiega Stefano Cecchi, Usb comunale, sindacato da tempo impegnato su questo tema, “sui 1700-1800 euro mensili”. Non si tratta di grandi cifre, senza dubbio, ma “è il modo che ancor m’offende. Se non ci sono risorse, in poche parole, non ci sono per nessuno”.

Ma oltre “alla beffa”, come scrivono i consiglieri del centrodestra, nei confronti dei dipendenti comunali, Cecchi aggiunge un’altra riflessione: “Con il decreto Enti Locali, l’amministrazione fiorentina aveva le risorse per assumere maestre ed educatrici di asili nido, che, dal nostro punto di vista, rappresenta una priorità rispetto alle assunzioni ex art.90. Una priorità in quanto in quel modo si sarebbe salvato e garantito un servizio fondamentale alla cittadinanza, che sarebbe rimasto a gestione diretta, vale a dire comunale tout court, con tutto ciò che questo significa per la qualità e la chiarezza del sistema educativo fiorentino. Non è stato fatto, mentre si continua a preferire l’impiego di risorse per le assunzioni di “amici”. Per quest’ultima esigenza, i soldi si trovano sempre”.

 

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