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Comune, Usb: “Caos su dirigenti” Società

Firenze – Riorganizzazione comunale targata Nardella, giungono a stretto giro le osservazioni dell’Usb, il sindacato di base che ha forti aderenze fra i dipendenti comunali. Così, in merito alla delibera presentata ieri in consiglio comunale, che il nuovo sindaco (e nello specifico l’assessore Gianassi) configura come più snella e con “minori spese” per la fascia dirigenziale, la prima osservazione del sindacato riguarda l’opera del predecessore di Nardella. “La situazione nella quale ci troviamo – dice il sindacato – è dovuta alla totale responsabilità del sindaco uscente, che in cinque anni non si è minimamente curato del reale assetto organizzativo, limitandosi ad assumere un numero enorme di dirigenti a chiamata, senza curarsi minimamente di avere una visione di prospettiva per l’Ente”. Un atteggiamento che, secondo l’Usb, ha creato di fatto una situazione intricata da risolvere anche per il nuovo sindaco Dario Nardella.

Partendo da questo presupposto, i numeri che Nardella fornisce per quanto riguarda le fasce dirigenziali, “sono di per se’ un po’ confusi – spiegano dal sindacato – infatti, si parla di 14 dirigenti assunti “a chiamata” anche se virtualmente verrà fatto un bando ai sensi dell’art.110 del Tuel, e di 6 a tempo indeterminato, cioè assunti tramite concorso pubblico. Ma 41 (gli attuali dirigenti di ruolo) sommati ai 20 (14+6) sopra citati fa 61, mentre il Sindaco parla di 76 a regime. Se i numeri non sbagliano, ciò significa che le assunzioni di dirigenti a chiamata saranno probabilmente 29”.

Per quanto riguarda i tempi, entro l’anno in corso sarà molto difficile che i nuovi dirigenti possano essere assunti, “perché le risorse economiche non ci sono – precisa l’Usb – in quanto sperperate tutte dalla precedente amministrazione”. Dunque, le assunzioni verranno fatte da gennaio 2015.

“Comunque giudicheremo e valuteremo non su i comunicati, ma sugli atti complessivi – conclude il sindacato – così come giudicheremo l’atteggiamento generale che il sindaco terrà rispetto agli altri 4.800 dipendenti che attendono ancora di sapere se sarà ricostituito come si deve il fondo per il salario accessorio, se saranno ripristinate le indennità spettanti ai lavoratori, e se procederà o meno al recupero forzoso delle indennità a partire dal 1 gennaio 2015. Perché, vorremmo ricordarlo ancora una volta, non siamo sudditi, ma cittadini”

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