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Con gli “Affetti Speciali” tante lezioni di cinema per gli studenti Cinema, Cultura

“C’è sempre un rapporto speciale, con tutto quello che costituisce i miei film, siano attori di professione, persone che incontro per caso, storie, oggetti, luoghi con cui si stabilisce una relazione del tutto particolare, direi… ‘affettiva’. Questa frase di Agnès Varda – spiegano Paola Paoli e Maresa D’Arcangelo, le ideatrici e organizzatrici del Festival Cinema e Donne – è tratta dalla Lezione di cinema svolta, in Palazzo Vecchio appunto dalla grande regista Agnès Varda per gli studenti fiorentini, prima della consegna del Sigillo della Pace del Comune di Firenze, per il film “Les Glaneurs et la glaneuse”, nel 2004. È, questa la chiave- puntualizzano le organizzatrici del Festival – che utilizzeremo negli incontri con le autrici che si svolgeranno al termine di ogni film, per aprire le porte, anche le più segrete del fare regia”.
Anche quest’anno, infatti, il “Festival Cinema e Donne” indaga sui molti modi in cui si può declinare la passione del cinema per la realtà.  

Infatti è stato scelto il film narrativo classico per parlare ai più giovani della violenza, senza fare prediche, anzi svelando il legame che c’è tra l’apparentemente innocuo fenomeno del bullismo e le tragedie delle guerre che “gli adulti” scatenano e facilmente giustificano. (“In un mondo migliore” di Susanne Bier, il 30 novembre, alle 10).
C’è anche chi, con grande sapienza, ha lavorato sulla memoria individuale per ripercorrere gli eventi della grande Storia, proponendo un punto di vista assolutamente inusuale. (“Terra Matta” di Costanza Quatriglio, sabato 1 dicembre, sempre alle 10).

Sarà, poi, organizzato, lunedì 3 dicembre, sempre alle 10, un evento speciale per le scuole elementari e medie dedicato al film “La torta in cielo”, di Lino Del Fra, tratto da uno dei più bei racconti di Gianni Rodari e nato da un’esperienza didattica ancora oggi esemplare. Sarà presente anche Cecila Mangini, prima documentarista italiana, grande fotografa, collaboratrice di Pasolini e sceneggiatrice di questo film.

Martedì 4 dicembre, alle 10 , è, poi, assolutamente da non perdere “Comizi d’amore” di Pier Paolo Pasolini. In questa occasione arriveranno anche i ragazzi e i professori di Bologna che, a partire da questo film, hanno costruito il loro percorso di parole e immagine sugli stereotipi di genere, nel nostro paese, oggi.
Con “Le stelle inquiete”, mercoledì 5 dicembre, alle 10, sarà, poi, approfondito con Emanuela Piovano, non solo il rapporto che può stabilirsi tra cinema e filosofia, ma si potrà scoprire cosa significa fare, e addirittura distribuire, cinema indipendente in Italia.

Concluderà le mattinate  la rassegna dedicata ai migliori lavori in video, realizzati dalle scuole in collaborazione con il Laboratorio Video per le scuole della Provincia di Firenze, premiati come esempi di eccellenza didattica.
Per ogni film saranno fornite schede didattico-informative.  Su richiesta, possono essere anche organizzati incontri propedeutici o di approfondimento nelle scuole con gli esperti di Laboratorio Immagine Donna, Giardino dei Ciliegi e Mediateca di Sistema Fondazione Toscana.

 

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