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Con la Lazio il vero esame di maturità per i viola Calcio, Sport

Ormai, almeno in Italia, è sempre più raro parlare di calcio giocato. Gli ultimi giorni non hanno fatto eccezione alla regola, con Juventus e Fiorentina impegnate nella solita battaglia polemica. Il particolare importante ( e preoccupante) è che ad  alimentare le polemiche sono i dirigenti ai massimi livelli della società che spesso cadono anche nelle offese e nella volgarità. Il nostro commento si riduce a una domanda. A che servono tutte queste parole sprecate da chi, invece, dovrebbe pensare soprattutto al lavoro in un momento così difficile per il nostro paese? La risposte è semplicissima:si alimentano le tensioni tra i tifosi, con tutti i rischi che ben conosciamo. Meno male che finalmente arriva la domenica e si va in campo.

E che domenica per la Fiorentina!  Al “Franchi” arriva la Lazio e per la squadra viola sarà l’autentico esame di maturità, dopo che la partita col  Chievo a Verona ha lasciato più di un dubbio.  La Lazio è terza in classifica e contende all’Inter il ruolo di principale  avversario alla Juve  che resta la grande favorita del campionato e al Napoli, uscito ridimensionato dal confronto diretto con i bianconeri e dalle sconfitte piuttosto umilianti in Eruropa League. La Lazio è la squadra che ha cambiato di meno rispetto alla stagione scorsa. La novità più importante è Petkovic in panchina e i fatti dimostrano che l’allenatore si è subito ambientato nel calcio italiano. La  Fiorentina, invece, è la squadra che ha cambiato di più e Vincenzo Montella è alla ricerca della formazione tipo. Un dato positivo è che cambiano gli uomini (per infortuni, per squalifiche o per scelte tecniche) ma il gioco resta sempre lo stesso con risultati più che soddisfacenti, a parte la mezza battuta d’arresto di Verona.

Con la Lazio mancheranno  titolari di grande importanza come Roncaglia e Pizarro, ma Montella non drammatizza. Quest’anno, infatti, i dirigenti viola si sono resi conto dell’importanza di una rosa che offra garanzie non solo sul piano tecnico, ma anche su quello numerico e i sostituti saranno all’altezza della situazione.  Il giovanissimo Savic, fra l’altro, ha già esordito in maglia viola e la sua prova è attesa con grande curiosità perché è considerato uno dei difensori europei più promettenti. Montella continua a chiedere soltanto una cosa:che il gran volume di gioco (che ora si chiama possesso di palla) cominci a rendere il dovuto. Se non segna Jovetic è problematico finalizzare il gioco.In attesa della riapertura del calciomercato (che dovrebbe portare a Firenze un grande attaccante, in particolare se sono vere le voci che riguardano Lisandro Lopez), il tecnico viola cerca la “spalla”ideale per Jovetic che ha bisogno di un giocatore che gli crei lo spazio e non glielo chiuda come sembra accadere con Toni. Sembra che contro la Lazio possa riprendere il suo posto Ljajic, che avrà tanti difetti ma è sicuramente il compagno più gradito dal fuoriclasse montenegrino. Staremo a vedere. Conto la Lazio conta soprattutto il risultato. Basta dare un’occhiata alla classifica per renderse conto di quante prospettive aprirebbe una vittoria viola. La partita, comunque,è difficilissima. Montella e i giocatori hanno promesso che l’affronteranno con lo stesso spirito con cui si sono battuti contro la Juventus. Sarà il campo a dimostrarlo nella speranza che la Fiorentina trovi finalmente anche un arbitro all’altezza della situazione per dimenticare tutto quello che di negativo hanno fatto Guida e i suoi collaboratori domenica al “Bentegodi”. Il nome di Bergonzi sembra dare garanzie. Almeno sulla carta.

Raffaello Paloscia

 

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