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Con Pizarro rivedremo la vera Fiorentina? Sport

A Firenze si torna a parlare della “legge del Franchi”. Quello viola è uno dei tre stadi inviolati insieme a Napoli e Parma. L’ultima squadra a giocare un brutto scherzo  è stato il Chievo proprio nel giorno dei pesci d’Aprile. Nell’attuale stagione la Fiorentina ha giocato in casa 10 partite (comprese le due di Coppa Italia) con un bilancio di 8 vittorie e 2 pareggi. Soltanto la Juventus (peraltro dominata per tutto l’incontro) e la sorprendente Sampdoria sono riuscite a strappare un punto. Queste cifre dimostrano che il derby di domani -sia pure con le insidie che tutte le gare di campanile nascondono- ha una netta favorita: la Fiorentina. Lo dimostrano anche gli scontri diretti del passato che i viola sono quasi sempre riusciti a vincere.
Le speranze di un ritorno alla vittoria -dopo che la Roma ha interrotto la serie positiva viola nella partita più rocambolesca dell’intero campionato- poggiano non solo sulle cifre, ma anche  sul fattore tecnico. Montella, infatti, recupera Pizarro e per la terza volta nella stagione potrà mandare in campo il centrocampo titolare ,quello composto dal regista cileno, da Aquilani e Borja Valero. I tifosi lo hanno già ribattezzatto il “centrocampo dei sogni”. Sicuramente è tra i più forti e più invidiati dell’intera serie A. Quanto sia importante la presenza di Pizarro lo ha dimostrato proprio la sconfitta di Roma, giustificata in parte dagli errori di Viviano, ma dovuta anche alla insicurezza della difesa che non poteva contare sulla “protezione” dell’ex giallorosso.Col Siena Pizarro avrà il compito non solo di dare manforte al reparto arretrato,  ma anche di  dare il via alle azioni offensive viola. E’ un incarico che sia nelle squadre in cui ha giocato nel passato ( in particolare la Roma) sia nell’attuale Fiorentina ha svolto con eccezionale puntualità e rendimento elevatissimo. I passaggi sbagliati sono eventi rari. Con Pizarro dovrebbe aumentare anche il rendimento di Borja Valero, non irreprensibile a Roma, mentre Aquilani dovrebbe aver migliorato l’efficienza fisica che finora l’ha un po’ frenato, ma non gli ha impedito di dimostrare le sue doti di centrocampista goleador.
Sarà il centrocampo, insomma, il reparto più atteso della squadra viola nel derby, ma  è evidente che la Fiorentina potrà tornare a vincere soltanto se Viviano tornerà ad essere il grande portiere che salvò il Bologna dalla retrocessione, se la difesa eviterà le incertezze delle ultime tre partite, in cui la Fiorentina ha subìto otto gol, e se l’attacco ritroverà l’incisività, dote essenziale per centrare il bersaglio. Non c’è ancora la certezza assoluta, ma è probabilissimo che Montella possa puntare di nuovo su Jovetic, dopo la lunga assenza per infortunio .Sappiamo quale sia l’importanza del montenegrino nel gioco offensivo viola .Con lui dovrebbe migliorare anche Toni, piuttosto opaco a Roma anche per le incerte condizioni fisiche. A parte Cuadrado (squalificato e sostituito da Cassani) la Fiorentina conterà sulla formazione tipo. Il Siena ,classifica alla mano, ha bisogno di punti, anche alla luce della sconfitta interna col Catania, ma il derby-lo ripetiamo ancora- è nelle mani della Fiorentina. Un risultato diverso dalla vittoria sarebbe una grandissina delusione e non ci saranno attenuanti per Montella e per la sua squadra che ,anche dopo la battuta d’arresto romana, deve continuare ad essere la più piacevole rivelazione del campionato. I tre punti contro il Siena sarebbero anche il viatico necessario in vista della trasfertà di Coppa Italia in programma mercoledì a Udine. Anche quella sarà una tappa importantissima della stagione viola.
Raffaello Paloscia

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