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Con sei cerchi nel mirino: occhi puntati su Campriani, re della carabina Sport

Il presidente del Coni Firenze Eugenio Giani ha presentato oggi, mercoledì 11 luglio,  questa numerosa delegazione che sarà presente a Londra 2012 nel corso di una conferenza stampa organizzata in collaborazione con il Gruppo Toscano USSI Unione Stampa Sportiva Italiana. “Si tratta di una delegazione di prim’ordine, che sono certo potrà regalarci grandi soddisfazioni – ha detto Giani – e che conferma la spessore tecnico di un movimento provinciale e regionale da sempre ai primi posti nel panorama sportivo nazionale”. Della spedizione poteva far parte anche Claudio Stecchi che ha brillato agli Europei di salto con l'asta, una settimana fa e che solo i tagli di spesa decisi dal Coni romano  lo hammo laciato in Italia,  anche se assicura Giani: "Non è detta l'ultima parola".
 
Alla conferenza stampa era presente, insieme al suo tecnico Aldo Vigiani, anche il fiorentino Niccolò Campriani, 24 anni, campione mondiale assoluto in carica nel Tiro a Segno, specializzato nella carabina 10 metri, certamente uno dei candidati a una medaglia pregiata nei Giochi londinesi. “Il palmares migliore tra gli atleti della Provincia è quello di Niccolò – ha continuato Giani – Lui è un campione di tutto rispetto, e le sue credenziali ci fanno sperare in un piazzamento d’eccezione.”
 
Fiducioso in un buon risultato lo stesso Campriani. “Sono reduce da una preparazione lunghissima – ha spiegato Campriani – Sono stato a lungo negli Stati Uniti, dove mi sono laureato in Ingegneria ed ho praticato il tiro a segno nella squadra di college. Al momento parto da favorito perché sono primo nel ranking mondiale, anche se nella mia disciplina non funziona come nel tennis e la differenza tra vincere e restare fuori dalle finali a 8 è davvero minima. Conosco il campo di gara di Londra, è molto ventoso. La mia preparazione a Colorado Springs è stata impostata proprio per fronteggiare al meglio questa situazione”. Campriani si è avvalso anche dei consigli di uno psicologo che si  spera gli sarà di molto aiuto per sostenere l'enorme stress delle finali quando nil cerchio del bersaglio, il sesto delle sue olimpiadi, è più che un puntino . Ma è stata tutta l'esperienza nel college che a suo dire lo ha molto maturato, oltre a fargli conquistare la laurea in ingegneria.
 
Gli altri sei atleti della Provincia impegnati nei Giochi Olimpici sono Lorenzo Carboncini di Limite sull’Arno e Francesco Fossi di Firenze (canottaggio), Elena Gigli di Firenze e Allegra Lapi di Bagno a Ripoli (pallanuoto femminile), Marta Pagnini di Firenze (ginnastica ritmica) e Sebastiano Ranfagni di Reggello  (nuoto).
 
Tre invece quelli impegnati nei Giochi Paralimpici: Marco Innocenti di San Casciano Val di Pesa (tennis), Andrea Marcaccini di Firenze (canottaggio) e Maria ‘Marisa’ Nardelli di Sesto Fiorentino (tennistavolo).
 
Tre atleti della spedizione hanno già conquistato una medaglia nelle precedenti edizioni dei Giochi: Lorenzo Carboncini è stato argento a Sydney 2000 nella specialità del ‘quattro senza’, Elena Gigli ha vinto da giovanissima l’oro ad Atene 2004 con il Setterosa, mentre Maria ‘Marisa’ Nardelli ha conquistato argento e bronzo ai Giochi di Barcellona 1992, e un bronzo ad Atlanta 1996.
 
 
Da sinistra, il tecnico Aldo Vigiani, Niccolò Campriani e il presidente del Coni Firenze Eugenio Giani

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