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Concerti estivi: tante cose preziose in quel “Ripostiglio” Spettacoli

Montepescali – Il nome scelto è frutto di un certo understatement, “Musica da Ripostiglio”, perché – ha spiegato Luca Pirozzi, leader del gruppo di Grosseto “musica da camera era un po’ troppo presumere da parte nostra”. Eppure come può accadere che nei rispostigli si trovi qualcosa di prezioso e non adeguatamente valorizzato, anche il concerto estivo offerto dai cinque ragazzi maremmani ha messo in luce talenti musicali che sicuramente meritano una popolarità oltre i confini regionali.

Insieme a Pirozzi, che suona la chitarra, fanno parte del gruppo il batterista Emanuele Pellegrini , il secondo chitarrista Luca Giacomelli, il clarinettista, flautista e sassofonista Aldo Milani e il contrabbassista Raffaele Toninelli. I loro pezzi originali, di genere jazz-reggae, sono tutti di mano di Pirozzi che ha scritto sia la musica che i testi, ma l’abilità dell’esecuzione appartiene a tutto il gruppo che non solo mette in campo momenti di assoluto virtuosismo, ma riesce anche a coinvolgere il pubblico con gag e invenzioni esilaranti, sempre nei limiti di uno stile elegante, più “da camera” che dà “ripostiglio”.

Così a Montepescali, vivace borgo medievale nel Comune di Grosseto, nel perimetro dell’ex cinema, ora un piacevole “hortus conclusus” detto il Giardino di Elenina dal nome della proprietaria Elena Cipriani,  il quintetto ha intrattenuto per due ore gli spettatori con brani come gli “Artisti”, i “Capelli”, “Anticostituzionale”, invenzioni autobiografiche di Pirozzi che fra l’altro costituiscono una sorta di protesta contro chi – e sono molti – non crede che si possa fare di mestiere l’artista, e in particolare il musicista. “Quante volte mi sono sentito chiedere: sì suoni, ma di mestiere che cosa fai?”, lamenta il leader della band.

Del programma facevano parte anche pezzi di Celentano, Paolo Conte e Nat King Cole, così come frammenti di altre canzoni che i cinque si sono divertiti a interpolare durante l’esecuzione dei pezzi. Durante il concerto, offerto da Clemente Fiorilli, che ogni anno dedica questo evento,alla memoria della figlia Elisabetta Fiorilli, prematuramente scomparsa, è stato proposto dalla stessa Elena Cipriani Mazzantini, insegnante e poetessa, un tema di riflessione che quest’anno è stato “l’acqua” con un volo poetico che è partito dalla mitologia classica per giungere a un’elegia bella e potente dedicata al mare e al suo “matrimonio” con la terra.

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