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Concerto del Cherubini dedicato alle studentesse morte in Spagna Spettacoli

Firenze – Sarà dedicato a Elena Maestrini, Lucrezia Borghi e Valentina Gallo e a tutte le vittime della tragedia di Tarragona il Concerto di Pasqua del Conservatorio Cherubini, in collaborazione con l’Università di Firenze e con il Centro Studi della Fondazione Meyer.

Il concerto, intitolato ai migranti di ieri, di oggi e di domani, si svolgerà mercoledì 23 marzo presso la Chiesa della Ss. Annunziata di Firenze. A esibirsi saranno l’Orchestra Sinfonietta e l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Cherubini, dirette dal M° Paolo Ponziano Ciardi. Come solisti, interverranno il soprano Adina Vilichi e il trombettista Emilio Botto. Saranno eseguite musiche di Johann Sebastian Bach (cantata “Jauchzet Gott in allen Landen” per soprano, tromba ed orchestra BWV 51) e di Felix Mendelssohn Bartholdy (Ouverture “Die Hebriden”, op. 26 e Sinfonia n. 5 in re minore, op. 107 “La Riforma”).

Il concerto sarà intervallato dalle letture scelte e interpretate da Luigi Dei, rettore dell’Ateneo fiorentino, su brani di Giuseppe Ungaretti, Antonio Muñoz Molina, Umberto Saba, Albert Camus, Edoardo Bennato, Erri De Luca, Eugenio Montale, Nazim Hikmet, Antonio Machado, Fernando Pessoa e Yulak, poeta zingaro.

Dice Paolo Zampini, direttore del Conservatorio: “Quello relativo ai fatti di Tarragona è un dolore che ci accomuna tutti. Siamo noi stessi partecipi, con i progetti Erasmus del nostro istituto, delle speranze e dei sogni di tanti giovani studenti”.

“Prima della Cantata n. 51 Jauchzet Gott in allen Landen di Bach – spiega il rettore Luigi Dei dell’Università di Firenze- affronteremo il tema del mare come orizzonte dei migranti con quattro poesie sul mare. Seguirà l’idea del viaggio, come speranza dei migranti, con altre quattro poesie ispirate dal viaggio. L’Ouverture Le Ebridi di Mendelssohn ci porterà, appunto, in viaggio sul mare. Infine concluderemo questa dedica ai migranti di ogni epoca con il tema del futuro, ossia la fratellanza come sogno di ogni migrante. Prima della Sinfonia n. 5 La Riforma di Mendelssohn, una poesia, due prose e il testo di una canzone che rimandano all’impegno civico che ci è richiesto, come cittadini del mondo, per far sì che un’isola che non c’è diventi invece realtà”.

Inizio ore 21, piazza Ss.Annunziata, ingresso libero fino a esaurimento posti.

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