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Concerto dell’Orchestra dei ragazzi “La Polverosa” Spettacoli

Nata una ventina di  anni fa da un’idea di  Ferruccio Barbetti, professore di musica della Scuola Media “Verdi”,   l’Orchestra dei ragazzi della Verdi acquistò subito il favore dei  genitori e del Quartiere 1 presso il quale è situata la Scuola di via Felice Fontana.  “Tutto  fin dall’inizio è stato in gran parte  autogestito dai genitori – ci dice Ferruccio Barbetti. A partire dal 1987 tra le classi della Scuola Verdi abbiamo cominciato a proporre  dei programmi da presentare al pubblico. Ogni anno a ottobre si ricominciava: i ragazzi di seconda e terza media provavano grande soddisfazione a tornare a scuola a suonare il pomeriggio; si avvertiva un'atmosfera quasi di cospirazione tra noi insegnanti e i ragazzi, non c'erano nemmeno i leggii; li prendevamo in prestito dalla scuola Comunale di musica di Castelfiorentino solo per le grandi occasioni.
Poi nell’anno scolastico 92/93, su suggerimento di Maria Laura Perotti, allora responsabile della Cultura del Quartiere 1, alcuni genitori e il sottoscritto pensarono di fondare un'Associazione per gestire in maniera autonoma la vita musicale dell’orchestra. Nel novembre 1993 prese forma un primo progetto con lezioni collettive rivolte anche agli ex alunni, che nel frattempo erano giunti in massa. Venne approvato uno statuto e fondata la “Associazione Jupiter scuola di musica” senza scopi di lucro. Il nome, che fu scelto dai ragazzi di allora, è quello dell'omonimo brano da “I pianeti” del compositore inglese Gustav Holst, la cui trascrizione era stata eseguita svariate volte nei concerti.
Come era formata l’orchestra?
All’inizio quasi esclusivamente dalla famiglia dei flauti dolci (basso, tenore, contralto, soprano e sopranino) poi percussioni , tastiere, qualche flauto traverso. Con questo organico siamo arrivati a comporre un ensemble  di oltre 80 elementi.
Che ruolo hanno gli appuntamenti concertistici ?

Tutte le  iniziative vengono  prese per valorizzare il lavoro dei ragazzi, avere delle scadenze e degli obiettivi dà molta più efficacia alla nostra attività. Dal 1991 isuonare in trasferta è divenuta una consuetudine, abbiamo vinto molti concorsi nazionali (a Pesaro la prima volta nel 91, a Ravenna nel 96 a Cremona nel 99) e aderito all'Associazione Nazionale delle scuole di musica italiane (AIDSM), che ancora oggi organizza periodicamente i  festival europei. I nostri ragazzi sono stati protagonisti di tre manifestazioni:  Budapest 95, Barcellona, 98 e Trondheim nel 2000”.
La musica diventa allora un’occasione per incontrare ragazzi di altre nazionalità e scambiare le reciproche esperienze.
Questi festival hanno davvero segnato la vita dei nostri ragazzi: i gemellaggi che si sono attivati in quelle occasioni hanno prodotto collaborazioni, scambi di ospitalità, amicizie che ancora oggi sono in vita; ci fa piacere ricordare un concerto nel Salone dei 500 a Palazzo Vecchio con il coro della scuola di musica del Guinardò di Barcellona e i solisti del nostro complesso.
Come è cambiato il volto dell’Associazione in questi ultimi anni?
Nell'anno scolastico 2007/2008, grazie alla felice esperienza dei nuovi laboratori di strumenti a fiato tradizionali, legni e ottoni,  è nata la banda “La Polverosa” che ha all'attivo già numerose presenze in incontri di musica dedicati alla gioventù; e tra questi ci piace ricordare: la partecipazione ai Festival di Cortona e di Vinci, le trasferte in Ungheria (Heviz) e in Repubblica Ceka e in Polonia e il concerto in Piazza della Signoria che ha concluso l'anno scolastico 2009/2010. La novità è che da due anni è entrato  in  attività il complesso degli adulti. Sotto la direzione di Giulia Raimondi , Oreste Gazzoldi e Sabrina Malavolti, circa 50 genitori si ritrovano una volta alla settimana e fare  musica d'insieme. Un’esperienza molto importante che avvicina all’associazione i genitori dei nostri ragazzi e anche tanti ex allievi.

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