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Concerto per Astor Piazzolla My Stamp

 

In occasione del 20° anniversario della morte del musicista argentino Astor Piazzolla, avvenuta nell'estate del 1992, la Provincia di Lucca, terra di origine del musicista, lo ricorda con un concerto che si terrà domenica 12 agosto alle ore 21 in Cortile degli Svizzeri. Il concerto, organizzato dalla Provincia insieme all'Ambasciata della Repubblica Argentina, a Casa latinoamericana e alla Fondazione Paolo Cresci per la storia dell'emigrazione italiana, è ad ingresso gratuito e vedrà l'esibizione del quintetto Q5 Tango, composto da Marcelo Nisinman al bandoneòn, Alessandro Vavassori al violino, Michele Paperini al pianoforte, Adriàn Fioramonti alla  chitarra elettrica, Guglielmo Caioli al contrabbasso e Ruben Peloni alla voce. In programma le più celebri e intense pagine del compositore argentino. Le origini lucchesi di Piazzolla furono scoperte nel 2004 da Piero Biagioni, direttore della Fondazione Cresci, quando a Buenos Aires intervistò Diana Piazzolla, figlia di Astor, scrittice e biografa del padre. La conferma è arrivata dall’archivio parrocchiale della chiesa di Massa Sassorosso, piccola frazione nel comune di Collemandina, dove sono stati rinvenuti i documenti che certificano l’origine lucchese dei nonni materni di Piazzolla. L’Argentina è stata storicamente una delle mete di riferimento dell’emigrazione dalla provincia di Lucca, soprattutto alla fine dell’Ottocento. Dalla Garfagnana e in particolare dai comuni di Castiglione, Pieve Fosciana e Villa Collemandina molti scelsero l’Argentina come paese dove emigrare, dando avvio ad una catena migratoria che richiamava da questi paesi parenti ed amici. Fu così anche per Luigi Manetti e Clelia Bertolami di Massa Sassorosso, nel comune di Villa Collemandina, che dopo le nozze celebrate nel 1888 partirono per trasferirsi a Mar del Plata. Una figlia di Luigi e Clelia, Assunta, sposò poi un emigrante, anch’esso italiano, un pugliese di nome Vincenzo Piazzolla da cui nacque Astor, il musicista. La Fondazione Cresci intende valorizzare la figura di Piazzolla non solo come musicista ma ricollocando la sua figura nell'ambito del percorso migratorio dall'Italia all'Argentina, come uno dei tanti italiani che hanno portato nel mondo ingegno e creatività e nei prossimi mesi saranno organizzati alcuni eventi a tema.

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