energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Concluse le ricerche nel ponte 4 della Costa Concordia Cronaca

Una nota della Protezione civile informa che i sommozzatori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco hanno concluso l’esplorazione del settore di poppa del ponte 4 della Costa Concordia. È in questa parte della nave semisommersa nelle acque dell’isola del Giglio che sono stati trovati, nei giorni scorsi, i corpi privi di vita di 8 dei dispersi della tragedia del 13 gennaio scorso. Dal ponte 4 i sub dei pompieri hanno avuto modo di controllare anche i ponti superiore ed inferiore. Nessun nuovo corpo è stato però ritrovato. A questo punto restano ancora da rintracciare 7 dispersi. Per trovarli i sommozzatori ispezioneranno anche i corridoi della Costa Concordia che, invasi dall’acqua, sono divenuti dei veri e propri pozzi. A causa dell’inclinazione della nave, per le ricerche dei dispersi si dovrà procedere in assetto da palombaro leggero. Due cantieri verranno allestiti al centro della nave e nel settore di prua della Concordia, in corrispondenza dell’anfiteatro. Per ricercare le 7 vittime del naufragio che ancora mancano all’appello, i Vigili del Fuoco hanno anche effettuato una ricerca in mare, scandagliando un’area di circa 2 km quadrati sottocosta e  sul fondale marino. Sono così 20 i km quadrati ispezionati nei pressi del relitto, dopo i 18 km quadrati già scandagliati nelle scorse settimane. Le ricerche, però, hanno dato ancora esiti negativi. Proseguono anche le operazioni di defueling. Nella tarda mattinata di oggi, 25 febbraio, è iniziata la seconda fase di recupero del carburante con la flangiatura del secondo serbatoio di prua. Nella serata di ieri, 24 febbraio, sono stati invece trasferiti sulla cisterna Magic Duba 140 metri cubi di gasolio. Sul fronte del monitoraggio dell’inquinamento delle acque dell’isola del Giglio, Arpat ha pubblicato i risultati delle analisi sui campionamenti del 24 febbraio. Idrocarburi, solventi e tensioattivi, si legge nel rapporto di Arpat, sono inferiori alle soglie di rilevabilità analitica. I test di tossicità sono risultati, ancora una volta, negativi. Nel mare del Giglio, insomma, non risulta esservi traccia di inquinamento. Rassicuranti anche gli esiti del monitoraggio degli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, secondo i quali non risulterebbero anomalie nei movimenti dello scafo della Costa Concordia.

Foto: www.protezionecivile.gov.it
 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »