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Concluso all’isola del Giglio il seminario sulla sicurezza in mare Cronaca

A precisamente tre mesi dal naufragio della Costa Concordia nelle acque del Giglio si è tornato a temere per un’imbarcazione russa ferma a poche centinaia di metri dalla costa dell’isola (Nave russa ancorata a largo dell’isola del Giglio). Passata la paura, le operazioni sul relitto sono tornate alla normalità. Le cattive condizioni meteo-marine hanno impedito il quotidiano posizionamento delle panne assorbenti ed antinquinamento, ma le operazioni di “caretaking”, ossia di recupero del materiale fuoriuscito dalla nave, sono riprese, dopo lo stop degli scorsi giorni, grazie al lavoro dei tecnici di Smit Salvage e Neri. Il monopotone Marzocco continua a fare la spola fra il Giglio e Talamone, dove è stato allestito il sito di stoccaggio temporaneo dei rifiuti prodotti dal naufragio. Gli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze non hanno segnalato, nonostante il vento ed il mare mosso, movimenti anomali dello scafo. Arpat, invece, ha resi noti i risultati delle analisi sui campionamenti microbiologici del 3 aprile e su quelli ambientali del 6 aprile. Nonostante siano state rilevate lievi tracce di solventi aromatici ed i parametri di fosforo ed azoto totale ed ammoniacale siano alterati, idrocarburi e tensioattivi restano nella norma. E mentre le operazioni sul letti andavano avanti, si è conclusa oggi, 13 aprile, la due giorni del seminario dedicato alla sicurezza in mare e lo sviluppo del trasporto passeggeri organizzato dalla Regione Toscana in collaborazione con la Regione Gran Bretagna, la Conferenza delle Regioni periferiche d’Europa (Crpm), il Comune dell’isola del Giglio, la Provincia di Grosseto e con il sostengo del Programma Operativo Italia-Francia Marittimo 2007-2013. Grande assente, nella giornata odierna, il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, trattenuto a Roma dal Consiglio dei Ministri. È intervenuto in prima persona, invece, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Dopo aver ringraziato i cittadini dell’isola del Giglio per l’aiuto offerto ai naufraghi quel terribile venerdì 13 gennaio, il Governatore toscano ha esposto ieri, 12 aprile, le linee-guida e gli obiettivi del seminario, che nella seduta odierna sono poi stati sintetizzati in cinque punti (Navigare sicuri nel Mediterraneo, 5 le proposte). Al centro del dibattito non solo il naufragio della Concordia, ma anche la questione dei fusti tossici riversati nelle acque della Gorgona dall’Eurocargo Venezia di Grimaldi Lines il 17 dicembre del 2011 e la tragedia della Moby Prince del 10 aprile 1991. È per evitare simili sciagure ambientali ed umane che nel seminario si sono discusse delle azioni volte non solo a preservare l’ambiente da ogni forma, incidentale o illecitamente deliberata, di inquinamento, ma anche a tutelare la sicurezza di chi viaggia in mare, sia per motivi di lavoro che turistici. Rivedere le regole della navigazione, ed ovviare alla «attuale anarchia», così l’ha definita lo stesso Rossi, è un dovere nei confronti delle vittime del naufragio del 13 gennaio. Sarà un percorso lungo e faticoso e che richiederà l’aiuto, anche economico, del Governo e dell’Unione Europea. Ma è un cammino necessario per preservare delle meraviglie della natura come l’Arcipelago toscano e, soprattutto, un valore che si impone sopra ogni altro: la vita umana. È per questo, ha annunciato ancora il Governatore, che il seminario si impegna a ritrovarsi ancora, fra un anno a partire da oggi, per verificare l’avanzamento delle proprie richieste e proposte e per accoglierne di nuove e capaci di migliorare ancor più la navigazione sicura. Oltre al presidente della Regione sono intervenuti al seminario dell’isola del Giglio anche l’assessore regionale ai Trasporti, Luca Ceccobao, l’assessore regionale all’Ambiente, Anna Rita Bramerini, il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, il sindaco dell’isola del Giglio, Sergio Ortelli, il presidente della Regione Gran Bretagna, Jean-Yves Le Drian, il direttore della DG Enterprise della Commissione Europea, Carlo Pettinelli, la parlamentare europea Debora Serracchiani, il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, il responsabile delle operazioni di smaltimento dei rifiuti prodotti dalla Concordia, Giampiero Sammuri, ed il capo della Protezione Civile Toscana, Maria Sargentini.

Foto: http://www.lamma.rete.toscana.it
 

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