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Concluso il defueling della Costa Concordia Cronaca

Ci sono voluti, in totale, 32 giorni per svuotare i serbatoi della Costa Concordia. Le operazioni di rimozione del carburante dal relitto semisommerso sono iniziate alle 17.00 del 12 febbraio e sono definitivamente terminate ieri, 24 marzo, alle 7.30 della mattina. Al defueling, che è stato portato a termine nelle cinque settimane preventivate nonostante 10 giorni di conzioni meteo-marine avverse che hanno costretto al blocco temporaneo dei lavori sul relitto, hanno partecipato oltre 100 operatori e 20 mezzi marini. È anche grazie a questa attività di recupero del carburante che le acque dell’isola del Giglio continuano a non far registrare tracce di inquinamento. I risultati delle analisi di Arpat sui campionamenti del 21 marzo, infatti, testimoniano che idrocarburi e tensioattivi sono nella norma, mentre sarebbero aumentati i valori dei solventi aromatici ed i coliformi totali. I test di tossicità, invece, sono risultati negativi, così come le analisi microbiologiche condotte sui campionamenti del 19 marzo. Nonostante la conclusione delle attività di defueling, il personale della Capitaneria di Porto ha continuato il suo lavoro per verificare il corretto posizionamento del sistema di panne antinquinamento ed assorbenti. I sommozzatori della Polizia di Stato e della Capitaneria di Porto, inoltre, hanno effettuato il consueto monitoraggio dei marker con i quali gli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze tengono sotto controllo i movimenti della Costa Concordia.

Il recupero degli ultimi cinque corpi individuati nel relitto partirà domani
Giovedì 22 marzo la Protezione Civile ha annunciato, per bocca del commissario delegato per l’emergenza, Franco Gabrielli, che i sommozzatori hanno individuato, utilizzando il robot Rov, i corpi di altre cinque vittime del naufragio della Costa Concordia. Domani, 26 marzo, dovrebbero prendere avvio le operazioni di recupero dei corpi, rese difficoltose dalla loro posizione a cavallo fra il relitto ed il fondale. Per restituire alle famiglie delle vittime le spoglie mortali dei loro cari, opereranno nei prossimi giorni i sommozzatori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dei Gos della Marina Militare, della Guardia Costiera e della Polizia di Stato. E mentre c’è ancora chi aspetta un corpo su cui piangere, a Firenze qualcuno ha avuto la brutta pensata di sfruttare una tragedia per fini commerciali o, il che non sarebbe meno grave, per uno scherzo di pessimo gusto. Nella serata di ieri, infatti, su Facebook è apparsa la foto di un volantino che sarebbe stato attaccato al campo principale della società sportiva Firenze Ovest. Nell’annuncio è scritto che la società di calcio fiorentina organizza una gita all’isola del Giglio, con tanto di pranzo, partita di calcetto e… foto ricordo con sfondo della nave Costa Concordia. Immediatamente dopo la pubblicazione della foto del volantino, sul social network si è scatenata la protesta degli utenti, scandalizzati da un turismo del dolore davvero riluttante. Ad un certo punto è intervenuto su Facebook anche l’assessore comunale Massimo Mattei, che ha spiegato di aver parlato della cosa con il presidente del Firenze Ovest, Piero Colzi, e di aver ricevuto la rassicurazione che si tratta di un fotomontaggio e che la società non ha mai programmato una gita al Giglio. La polemica fra i genitori dei piccoli calciatori del Firenze Ovest, gli utenti scandalizzati e coloro che difendevano la società, è andata avanti a colpi di post. Quello che rimane da questa vicenda è che, si sia trattato di un fotomontaggio o di una rale iniziativa della Polisportiva fiorentina, servirebbe un po’ più di rispetto per le vittime di questa tragedia. Anche al Giglio, però, c’è chi, a quanto pare, ha pensato di lucrare sulla tragedia. Il sindaco gigliese, Sergio Ortelli, avrebbe infatti disposto un immediato controllo da parte delle forze di pubblica sicurezza per verificare se in un negozio dell’isola fossero state messe in vendita delle cartoline che ritraggono lo scorcio di Giglio Porto con la Costa Concordia sullo sfondo. Realizzate con gli scatti fotografici di gennaio e febbraio, le cartoline sarebbero state messe in vendita al costo di 50 centesimi l’una. Ortelli ha in ogni caso ordinato che qualsiasi materiale possa fare riferimento alla tragedia del 13 gennaio venga immediatamente ritirato dal commercio per non offendere la memoria delle vittime.

Foto: http://www.viagginews.com

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