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Concordia, identificata un’altra vittima. Greenpeace per decreto rotte-sicure Cronaca

E' stata identificata un'altra vittima del naufragio della Costa Concordia all'Isola del Giglio, informa una nota dell'unità di crisi della Prefettura di Grosseto. Si tratta della signora Siglinde Stumpf, cittadina tedesca. Al Giglio maltempo e mare mosso hanno procurato danni a nave e traghetti.  Le condizioni meteo-marine son sempre avverse (mare a forza 4), non solo alle ricerche dei 15 dispersi nella parte non sommersa della nave (31 gennaio Concordia, conclusa la ricerca dei dispersi nella parte sommersa – il bilancio vittime e dispersi: 1 febbraio Naufragio del Giglio: bilancio vittime e dispersi. Domnica Cemortan interrogata dai pm) e alla sicurezza degli operatori dedicati a queste, ma anche alla stabilità strutturale della nave e alle operazioni di messa in sicurezza del relitto. Stanno ostacolandogli interventi per la messa in sicurezza e per il defueling del relitto. Stamattina la vetrata centrale della copertura della piscina di poppa si è staccata finendo sui fondali.
Una task-force di ricercatori dell'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale è diretta da Trieste e Udine per l'Isola del Giglio, al fine di ricostruire la morfologia del fondale su cui poggia la Concordia. E' stata la Protezione civile a sollecitare la consulenza dell'Istituto di oceanografia e di geofisica sperimentale per effettuare rilievi urgenti sotto la chiglia della Costa Concordia, finalizzati a valutare la resistenza delle rocce e dei sedimenti al peso della nave, che come appreso ieri sembra si stia deformando per la gravita della sua massa sul fondale.

L'inchiesta della Procura di Grosseto prosegue. Al momento indagati il comandante Francesco Schettino e il primo ufficale di planica, Ciro Ambrosio. Ieri è stato sentito, come persona informata sui fatti, per otto ore (dalle 15 alle 23 circa) il manager dell'unità di crisi della Costa Corciere, Roberto Ferrarini, che parlò al telefono più volte con Schettino durante il naufragio e l'emergenza a bordo. Lunedì prossimo il Tribunale del riesame di Firenze si pronuncerà sui ricorsi della Procura di Grosseto che chiede il ripristino della misura cautelare in carcere per il comandante, e della difesa di Schettino che chiede la revoca dei domiciliari.
È in corso l'interrogatorio di Domnica Cemortan, la ragazza moldava che era in plancia di comando della nave Costa Concordia al momento dell'impatto con gli scogli delle Scole, da parte dei pm dell'inchiesta grossetana, presso una caserma dei carabinieri a Marina di Grosseto.

Greenpeace ha raccolto online 15.000 firme in 24 ore sul proprio sito web, per chiedere l'emanazione del decreto interministeriale Passera-Clini per le rotte sicure. “I cittadini – riferisce l'associazione – hanno chiesto al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture di definire regole precise per la navigazione ed evitare un'altra tragedia come quella della Costa Concordia al Giglio''. Greenpeace chiede di varare al più presto, in accordo con il ministero dell'Ambiente, “favorevole al decreto”, l'atteso decreto interministeriale per regolare il traffico marittimo nelle zone più vulnerabili ai rischi ambientali.

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