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Rigalleggiamento Concordia, lunedì partenza per Genova Cronaca

Isola del Giglio – Il capo progetto di Costa per la rimozione della Concordia, Porcellacchia: “Partenza programmata lunedì, fondo della nave integro, buone le sue condizioni. L’isola tornerà come prima, come da impegni presi”. Si lavora anche per trovare il corpo della 32esima vittima del naufragio, Russel Rebello.

Proseguono e porseguiranno senza sosta, giorrno e notte,  i lavori  nel grande cantiere per la rimozione del relitto della Costa Concordia dall’Isola del Giglio, ha annunciato il capo progetto di Costa ingegner Franco Porcellacchia.
“Sono ancora quattro le catene e sei i cavi in fase di sistemazione definitiva per fermare allo scafo gli sponson di riferimento, capaci di una spinta di galleggiamento tra le 2mila e le 5mila tonnellate, ha aggiunto Sergio Girotto del Consorzio Titan-Micoperi.
Stamattina sono iniziate le operazioni di ricerca di Russel Rebello, la 32 vittima del naufragio della Concordia il 13 gennaio 2012. Dopo la partenza della Costa Concordia, prevista lunedì prossimo,  saranno avviate nuove ricerche del corpo dell’uomo. “La ricerca dell’ultima vittima è per noi un punto fondamentale – ha detto Fabrizio Curcio, capo delle emergenze della Protezione civile – e una volta ultimate le operazioni di spostamento e quando l’area sarà messa in sicurezza organizzeremo delle ricerche. A bordo della nave le ricerche saranno condotte durante lo smantellamento”.

Sono proseguiti per tutta la notte i lavori a bordo del relitto della Costa Concordia, dopo che ieri è tornato a galleggiare, con un’impresa mai tentata prima, così come fu mesi fa il suo raddrizzamento dai fondali punta Gabbianara dove la nave da crociera si è appoggiata quella tragica notte del 13 gennaio 2012. I tecnici, dopo averla fatta salire di due metri e averla spostata di 30, hanno ancorato e stabilizzato la Concordia in modo da poter proseguire le operazioni che consentiranno il rigalleggiamento vero e proprio e, successivamente, la partenza, che è stata programmata per lunedi prossimo 21 luglio, dall’ingegnere capo progetto per la rimozione del relitto, tecnico di Costa, Franco Porcellacchia. Tranquillizzanti le sue dichiarazioni rispetto a fonti di inquinamento visibili durante le operazioni per il rigaleggiamento e la preparazione alla partenza per il porto di Genova (destinazione per lo smantellamento del relitto che durerà 2 anni): “Attorno al relitto non abbiamo visto forme visibili, a occhio nudo, di inquinamento”.  “Abbiamo potuto fare una verifica del fondo della nave con i robot – ha aggiunto – e abbiamo visto che è integro, senza spaccature, che è in buone condizioni. E questo è molto buono per scongiurare eventuali fuoriuscite di liquidi.  Riguardo agli impatti ambientali procurati all’isola con l’incidente navale Porcellacchia spiega che sarà rispettato l’impegno sottoscritto da Costa Crociere “per restituire la situazione al Giglio il più possibile nelle condizioni originarie, trovate quando è avvenuto l’incidente”.

Le buone condizioni del fondo della nave sono un elemento indubbiamente positivo per i rischi di inqinamento, paventati da più parti,  in particolare da Legambiente e Greenpeace che per questo hanno lanciato oggi la campagna Costa ti tengo d’occhio” ma anche dallo stesso presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che si è sempre battuto per lo smantellamento del relitto a Piombino, destinazione più vicina all’Isola del Giglio. In particolare le due associazioni ambientaliste hanno sostenuto che lo scafo del relitto della nave danneggiata in molte su parti potrebbe rompersi, rovesciando in mare un infuso nocivo di metalli pesanti, oli, plastiche e prodotti chimici di depurazione.
Il relitto in rigaleggimaento attraverserà la zona protetta del Santuario internazionale dei Cetacei “che ospita delfini e capodogli – ha detto di Greenpeace Giorgia Monti – , così come balenottere comuni che portano i loro giovani qui in questo periodo dell’anno per alimentare nelle ricche acque al largo di Genova. Siamo molto preoccupati per le fuoriuscite effetto o detriti potrebbero avere su di loro con possibilità di rottami come i cavi, mobili laccati o apparecchi elettrici che rilasciano sostanze come ftalati e alchilfenoli, che danneggiano il sistema riproduttivo dei mammiferi.

Intanto “i risultati delle analisi delle acque marine arriveranno domani – ha confermato la direttrice dell’Oservatorio ambientale, Maria Sargentini– da un punto di vista macroscopico non si vede nessun segnale di intorbidamento ne’ di cambio di macroscopico di qualita’ delle acque. Siamo in una condizione di assoluta tranquillita’”.

Lavori preliminari alla partenza del relitto per il Porto di Genova
“Nei prossimi giorni – ha detto ieri al termine della prima fase il responsabile del progetto di rimozione, l’ingegner Franco Porcellacchia – lavoreremo in maniera continuativa per l’abbassamento dei cassoni, che sul lato di dritta non sono ancora in posizione, e per posizionare le ultime catene”. Un lavoro, come ha spiegato Nick Sloane, che durerà 48 ore. “Ci vorranno circa due giorni per mettere i cassoni in posizione, tra mercoledì e giovedì saremo pronti per il rigalleggiamento definitivo”.

Il viaggio a 2 nodi di velocità, con scorta “antiquinamento” verso Genova. Dieci le barche che accompagneranno il relitto della Concordia, attraverso i mari del Canale della Corsica, con squadre pronte a raccogliere i detriti – riporta Voice of Russia UK – a testare l’acqua per le tossine e l’individuazione di eventuali delfini o balene che si avvicinano per prevenire eventuali collisioni. Le attrezzature di emergenza da utilizzare in caso di perdite tossiche dalla nave comprende 800 metri di barriere anti-inquinamento, una sorta di barriera temporanea galleggiante che aiuta a contenere una fuoriuscita, e sensori a infrarossi per rilevare olio su acqua durante la notte.

 

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