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Nuovo capo delle Capitanerie: “Inchini fattibili con grande cautela” Cronaca

Il neo comandante delle Capitanerie di Porto, ammiraglio Pierluigi Cacioppo, che subentra a Marco Brusco, non prova imbarazzo, dopo il tragico naufragio della Costa Concordia causato da un cambiamento di rottta per effettuare un accostamento, o inchino,  all'isola dell'arcipelago toscano, e costato la vita a 25 vittime accertate e a 7 dispersi, ad affermare che  "gli accostamenti davanti ai luoghi turistici di rilievo si possono fare, ma con grande cautela e attenzione", e che “chi lavora sulle navi – ha proseguito – merita fiducia".  Forse  le misure preventive e precauzionali per garantire sicurezza ai passeggeri son tutte nel  "Faremo in modo che non si verifichino in modo pericoloso". Per ora si tratta di dichiarazioni che sembrano cozzare con i principi di riduzione del rischio, in quanto è presumbilie che il rischio di incidente si riduce se gli accostamenti non vengono effettuati, oppure vengono bloccati al di fuori dei confini di fasce di protezione messe bene a punto e ben cartograte. Dichiarazioni che stridono un po' anche con le finalità del decreto interministeriale Clini-Passera, detto rotte-sicure, non ancora emanato, che si prefigge di evitare rischi di disastri ambientali sulle coste e nelle aree marine di elevato pregio naturalistico. E'  banale dire che cautele e attenzione dei singoli non sono infatti misurabili né infallibili, e che la perizia tecnica è qualcosa di più definito o definibile. La cerimonia di avvicendamento a Brusco si è svolta oggi a Civitavecchia alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico e dei Trasporti, Corrado Passera. Nel suo messaggio di commiato l'ammiraglio Brusco ha ricordato il lavoro svolto dalla Guardia Costiera nell'emergenza degli sbarchi a Lampedusa, nella recente alluvione che ha colpito la Liguria e per l'incidente della Costa Concordia all'Isola del Giglio.

Intanto domenica 26 febbraio si terrà a Giglio Castello, alle 17.30, un Consiglio comunale straordinario che discuterà il piano di indirizzo dell'amministrazione comunale per individuare tutte le priorità e gli obiettivi per la gestione dell'emergenza del naufragio della Costa Concordia. All'ordine del giorno della seduta straordinaria, nella sala del Palazzo del Consiglio,  anche una mozione della minoranza consiliare sul naufragio della Concordia e le comunicazioni del sindaco Ortelli.

Il commissario delegato all'emergenza del Giglio, Franco Gabrielli, oggi all'Isola del Giglio, ha dichiarato che il completamento della ricerca dei corpi dispersi, attualmente 7,  è un imperativo categorico per le operazioni di ricerca, oltre che morale nei confronti delle famiglie dei dispersi. Gabrielli ha informato sul proseguo del defueling e sulla prossima rimozione del relitto della Concordia.
Riguardo allo svuotamento dei serbatoi di carburante ha annunciato che, dopo lo svuotamento dei tre serbatoi nella zona di poppa, in corso di flangiatura da stamani, si passerà ai serbatoi delle sale macchine, il cui contenuto è meno pericoloso, trattandosi di diesel (come nel caso dei tre serbatoi di poppa), ma che sono i più difficili su cui operare. Ha confermato poi che la nave è stabile sugli scogli sui quali è poggiata, in quanto la "nave non ha dato segni particolari di cedimento”, specificando che il video allarmante dei giorni scorsi si riferiva ad un settore della superficie di appoggio, mentre la nave poggia su un fondale più complesso ed articolato. E' stato però chiesto alla Costa Crocere di far conoscere alla struttura commissariale le modalità tecniche per evitare il rovesciamento a mare del relitto.
Sul fronte dei lavori di rimozione della nave Gabrielli ha confermato che occorre aspettare almeno fino al 3 marzo, la data indicata dalla gara d'appalto Costa per la presentazione dei progetti di rimozione. Il 3 marzo, lo ricordiamo, è anche il giorno fissato per l'udienza dell'esame probatorio della scatola nera.
Fino ad allora dunque non sapremo né i risultati dell'udienza né i tempi e le modalità di rimozione del relitto della Concordia.

24 febbraio Defueling Concordia, flangiatura su tre dei nove serbatoi da svuotare

 

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