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Concordia, Piombino modello europeo per le demolizioni Ambiente

Il governatore della Toscana, che questa mattina ha fatto il punto con il sindaco di Piombino, Gianni Anselmi; il presidente della Provincia di Livorno, Giorgio Kutufà; il presidente dell'Autorità portuale di Pombino, Luciano Guerrieri, rappresentanti della Provincia di Grosseto, ha inoltre spiegato – è scritto sempre nella nota della Regione – che per quanto riguarda la Costa Concordia "noi lavoriamo perché Piombino sia pronto per accoglierla. Abbiamo chiesto e ottenuto un'accelerazione sui tempi del decreto anche agendo sulla leva dell'emergenza Costa Concordia. Ma le opere che si realizzano  – aggiunge – rimarranno e serviranno al futuro della città e della sua economia. E forse chi si è opposto e si oppone a lasciare la nave inToscana, proprio questo voleva impedire"

"In ogni caso – prosegue Rossi – se anche la nave sarà demolita altrove, dovrà essere fatto dando tutte le garanzie dal punto di vista sociale e ambientale.Impensabile che possa andare in giro per i mari per finire dove magari si fanno lavorare ragazzini e si buttano gli inquinantii n mare o sulle spiagge. Qui c'è un vuoto normativo insidioso a livello europeo, dove sono stringenti le norme che riguardano la costruzione delle grandi navi, ma vaghe e lacunose quelle delle demolizioni. Se potremo smaltire la Costa a Piombino con tutte le garanzie di carattere sociale e ambientale – ha detto Rossi – potremo anche offrire un esempio e un modello per l'Europa e proporre un ruolo in questo specifico campo per lo scalo piombinese. Il nostro lavoro, insomma, vuole essere un'operazione di grande impatto e di prospettiva".

Il presidente Rossi ha infine ricordato il sommozzatore filippino trovato morto ieri al Giglio. "Una morte non legata alle attività del cantiere, ma a lui va il nostro pensiero per un lavoro duro e rischioso svolto lontano dalla propria casa e dai propri affetti, condiviso con centinaia di tecnici e operaii mpegnati al Giglio cui va la nostra gratitudine. Quanto agli investimenti, sono "160 milioni quelli pubblici, dello Stato ma anche della Regione e di altri soggetti, che serviranno – conclude Rossi – a rendere più competitivo e attrattivo loscalo piombinese, con i lavori di bonifica, il collegamento alla viabilità di grande comunicazione e altro ancora. Prontoquindi a diventare una infrastruttura fondamentale per ilrilancio industriale di tutta l'area, a cominciare dalla Lucchini". (COM)

Foto: tg24,Sky.it

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