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Concorso per dirigenti scolastici, nuova prova, nuovo presidio Società

Firenze – Un presidio dei sindacati e di svariati dirigenti scolastici da tutte le parti della regione, si è tenuto stamattina davanti all’Ufficio Scolastico Regionale, a Firenze in via Mannelli. Obiettivo, protestare contro il parziale esito della rinnovazione del Concorso per Dirigenti Scolastici: 16, già vincitori dello stesso Concorso, dopo gli scritti, non sono stati ammessi agli orali.

“Questa situazione genererà ricorsi a non finire, impedendo una soluzione definitiva allo svolgimento del Concorso – spiega Alessandro Rapezzi di Flc Cgil Toscanaavevamo chiesto una soluzione politica proprio per impedire questo, e ora torniamo a chiederla. Sembra ormai emergere la convinzione che gli ulteriori ricorsi mettano a rischio il regolare svolgimento della rinnovazione del Concorso”.

Nel corso del presidio, una delegazione sindacale e di dirigenti scolastici è stata ricevuta dal Direttore scolastico regionale facente funzione, che si è preso l’impegno di rappresentare al Ministero non solo le incongruenze della prova concorsuale, ma anche gli enormi disagi che si abbatteranno sull’intero sistema scolastico toscano.

Ed ecco il quadro: in Toscana ci sono 491 scuole, di cui 110 sono dirette dal personale nominato dal Concorso in questione. A queste si aggiungono 104 scuole prive di Dirigente su cui non può essere nominato nessun titolare se non si sblocca tutta la vicenda, riattivando una legittima graduatoria. Si aggiunge anche, a settembre, una nuova ondata di pensionamenti.

“Noi metteremo in campo le iniziative politiche e legali necessarie ad affrontare la questione” è la promessa dei sindacati. Per questo Flc Cgil Toscana chiede al ministro Stefania Giannini di “venire nella nostra regione a vedere personalmente il caos in essere derivato da questa situazione senza precedenti, per trovare con le parti sociali e i soggetti interessati le opportune soluzioni. Chiediamo poi alla Regione Toscana di farsi garante di questo processo come forma di difesa degli interessi dei toscani”.

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