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Confermati gli arresti domiciliari per il capitano Schettino Cronaca

La decisione della Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione è arrivata in serata. L’udienza romana, svoltasi a porte chiuse nella mattinata di oggi, 10 aprile, è durata circa tre ore ed ha visto intervenire la Procura di Grosseto ed il legale di Francesco Schettino, l’avvocato Bruno Leporatti. La decisione è chiara, e ricalca quanto richiesto oggi dal procuratore generale, Vincenzo Geraci. Questi, infatti, aveva domandato alla Cassazione di rigettare i ricorsi di accusa e difesa circa l’annullamento della misura degli arresti domiciliari nei confronti del capitano della Costa Concordia. Accusato di naufragio, omicidio colposo plurimo ed abbandono della nave, Schettino ha potuto godere, nella giornata di Pasqua, di poche ore di libertà per trascorrere la festività a casa della sorella, sempre nella sua Meta di Sorrento (Napoli). La Cassazione ha però respinto la richiesta dell’avvocato Leporatti di revocare i domiciliari e restituire la libertà al suo assistito. La Procura di Grosseto, per mezzo del procuratore capo Francesco Verusio, aveva invece richiesto l’annullamento della misura dei domiciliari concessa il 17 gennaio scorso per motivi opposti, temendo la fuga del comandante della Concordia o l’inquinamento delle prove. Viene dunque nuovamente confermata, dopo il passaggio al Tribunale del Riesame di Firenze, la decisione del gip grossetano Valeria Montesarchio. Le richieste del procuratore Verusio, però, non sono le sole che preoccupano Schettino. Fra una riga e l’altra del libro che starebbe scrivendo per un editore americano, infatti, forse l’ex capitano della Concordia starà anche pensando alla class action intrapresa a Miami (Stati Uniti) da 39 superstiti del naufragio del 13 gennaio. La richiesta del legale americano che assiste la class action è un risarcimento di 520.000.000 di dollari. Il Codacons, invece, non è stato ammesso all’udienza romana dal presidente della Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione, Pietro Antonio Sirena. Anche l’associazione dei consumatori porta avanti una class action nei confronti di Costa Crociere.
Sul fronte delle operazioni sul relitto della Concordia, proseguono le operazioni all’isola del Giglio. Nonostante le condizioni meteo-marine stiano pian piano peggiorando e le previsioni non promettano niente di buono, i subacquei della Guardia Costiera stanno continuando a cercare, fra la roccia e lo scafo, i due corpi ancora dispersi. Per il momento secondo gli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze non risulterebbero anomalie nei movimenti dello scafo del relitto. Nessuna novità nemmeno da Arpat sul fronte dell’inquinamento, ma i sommozzatori della Capitaneria di Porto continuano il quotidiano monitoraggio delle panne assorbenti ed antinquinamento.


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