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Consiglio comunale breve, Giachi comunica moratoria sfratti e sgomberi Breaking news, Cronaca

Firenze – Consiglio comunale insolito, in salone dei ‘500, senza inno nazionale (cantato a cappella dai consiglieri), salta tutto l’odg: nessuna delibera, nessuna domanda d’attualità, nessuna interrogazione, nessun dibattito. Diviso in due, il programma del consiglio: prima parte, relazione della vicesindaca Cristina Giachi, seconda parte, valutazione dell’assemblea dei capigruppo delle modalità con cui affrontare l’emergenza. Task force speciale, tavolo di lavoro, in ogni modo strumento speciale come speciali sono i tempi in cui si deve operare.

Fra i punti toccati al volo dalla vicesindaca, una risposta importante viene data alle richieste dei sindacati e delle parti sociali: la vicesindaca annuncia infatti l’accordo col quale sindaco Nardella e prefetto Lega danno il via alla moratoria su sfratti e sgomberi. 

Le tre delibere che sarebbero dovute essere in votazione sono state ritirate, anche quella molto importante della variante al regolamento urbanistico che riguarda l’ex casema Vittorio Veneto. L’unico atto in votazione, passato, quello che permette di richiedere al Ministero di competenza la cassintegrazione traordinaria per i lavoratori della Cooperativa di Legnaia. Il consiglio comunale si era già espresso a favore dell’impegno a sollecitare il minitero del lavoro per la convocazione ex lege delle parti interessate, per un incontro propedeutico alla concessione della Cigs ai lavoratori della cooperativa.

La vicesindaca riassume anche gli ultimi numeri fiorentini del contagio:  55 casi di contagio, 231 persone in quarantena, più i fiduciari comunicati all’Asl. L’attività intrapresa dal Comune è su due fronti: reperire ulteriori posti letto, in particolare a terapia intensiva, e la messa in atto di modalità tali da consentire di tenere separati malati normali e contagiati.

Inoltre, informa la vicesindaca, oltre ai provvedimenti vigenti, entrano in scena altre misure, che sono intervenute ieri. “Stiamo procedendo a chiedere chiarimenti su disposizioni che presentano qualche ambiguità – dice Giachi – un esempio: la distinzione fra pub e ristorante-bar, solo uno fra i punti ambigui, su cui sono state chieste indicazioni”. Si tratta senz’altro, dice Giachi, di una decisa inversione rispetto alla vita ordinaria, con la richiesta forte della limitazione degli spostamenti da casa. No a comportamenti irresponsabili, come gruppi davanti ai locali e assembramenti. “L’applicazione del DPCM di ieri 8 marzo verrà assicurata da controlli molto severi”.

Da segnalare la creatività del tessuto economico, dice ancora Giachi, ricordando che “alcuni ristoranti consegnano a casa i pasti convenzionati con i taxi, mentre i centri commerciali naturali consegnano la spesa a casa ai propri clienti”.

Ancora, la comunicazione degli atti normativi verrà fatta con informativa capillare, sia col telefono, sia con materiale cartaceo (locandine e manifesti) che con un’ordinanza del sindaco verrà reso obbligatorio esporre negli esercizi pubblici.

Per quanto riguarda i dipendenti comunali verrà incentivata la possibilità dello smart working, oltre alla diffusione di dispositivi di protezione per potere tenere aperti gli uffici.

Fra gli altri punti, il tema delle tariffe scolastiche (sospese, dalle mense ai trasporti) e quello dei lavoratori degli appalti: “I lavoratori a gestione indiretta – dice Giachi – sono disciplinati da principi diversi con dinamiche contrattuali diverse. La scelta dell’amministrazione, oltre a informarsi presso l’Unità di crisi nazionale, è quella ad ora di impiegare la forza lavoro in tutto ciò che può fare in alternativa”. Anche le misure di sostegno di cassa integrazione devono partire sul piano nazionale.

Infine, istanze econmiche. Quanto a queste, informa la vicesindaca, verrà tenuta mercoledì una riunione, in modalità telematica, con tutti i soggetti della vita economica cittadina.

“Siamo al lavoro – conclude Cristina Giachi – siamo disponibili nelle modalità con cui il consiglio sceglierà di procedere, la giunta si riunisce e lavora, ma navighiamo a vista”.

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