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Consiglio regionale diviso dal crocifisso Politica

Firenze – Simbolo di pace per antonomasia, il crocifisso rischia di diventare, ai giorni nostri, emblema di divisioni e contrapposizione politica. Nella giornata di oggi, mercoledì 8 giugno, la Lega Nord ha proposto in Consiglio regionale una mozione per riportare il simbolo cristiano nell’aula dove si riunisce l’assemblea legislativa toscana.

Definito “simbolo universale dei valori di libertà, uguaglianza e tolleranza” dal consigliere leghista Marco Casucci, che ha proposto la mozione, il crocifisso ha spaccato l’aula di Palazzo Panciatichi.

Sì Toscana a Sinistra ha immediatamente annunciato il proprio voto contrario. Il consigliere Paolo Sarti, nel suo intervento in aula, ha spiegato che secondo il suo partito “solo la laicità delle istituzioni garantisce la tutela e il rispetto delle varie religioni”.

Di tutt’altro avviso, ovviamente, il centrodestra, che si è schierato a favore dell’esposizione del crocifisso in aula. Nonostante il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, abbia più di una volta pubblicamente sostenuto di ritenere il crocifisso un rimando alle radici cristiane dell’Europa, il Partito Democratico ha dapprima annunciato il voto contrario alla mozione del con la consigliera Valentina Vadi, ed in seguito ha optato per l’astensione. La vicepresidente dell’assemblea legislativa toscana, Lucia De Robertis, ha sostenuto che una parte dei consiglieri Pd avrebbero contravvenuto all’indicazione di voto precedentemente espressa e si sarebbero astenuti. Lo stesso presidente Giani si è astenuto, evitando di contraddire l’affissione del simbolo sacro nel suo ufficio di Palazzo Panciatichi.

Anche il Movimento Cinquestelle ha preferito optare per l’astensione dal voto.

La mozione è stata così respinta con 17 voti contrari e 7 a favore. Ben 9 gli astenuti, con il risultato che su 33 consiglieri regionali hanno votato soltanto 24 esponenti dell’assemblea.

“Ritengo che si tratti di un voto sbagliato, che va contro le tradizioni culturali e di civiltà del nostro Paese e della nostra regione”, ha dichiarato il consigliere Marco Stella. Secondo Forza Italia, infatti, il crocifisso è un patrimonio comune di tutti gli italiani, segno dell’identità cristiana ed europea. E converrà notare, a questo punto, che in questo le posizioni di Pd e centrodestra vengono a collimare su un tema tanto delicato. “Anche chi non crede non può non riconoscere nel crocifisso un simbolo culturale di pace, amore al prossimo e sacrificio per gli altri, e quindi il valore universale e pedagogico della figura di Cristo”, ha proseguito Stella. “Pd, sinistra e grillini hanno commesso un grave errore, dettato ancora una volta dall’ideologia”, ha concluso il suo commento al voto il consigliere forzista.

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