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Consiglio regionale: Exodi/Exodus, sulle rotte dei migranti Breaking news, Cronaca

Firenze – Una mappa web interattiva delle rotte migratorie dai paesi sub-sahariani verso l’Europa, messa a punto dagli operatori di Medu (Medici per i diritti umani): Exodi/Exodus è stata presentata questo pomeriggio nella sala Gigli del Consiglio regionale. L’appuntamento è stato organizzato dalla commissione per le Politiche dell’Unione europea e gli affari istituzionali. “Comprendere appieno fenomeni come quello migratorio è essenziale, per le istituzioni, al fine di poterlo governare – è il commento del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani – per questo rapporti come quello presentato oggi sono indubbiamente molto utili”.

Ed ecco la “natura” della mappaEsodi/Exodi è basata sulle testimonianze di mille migranti provenienti da Eritrea, Gambia, Nigeria, Senegal, Mali, Costa d’Avorio, Etiopia, Sudan ed altri paesi sub-sahariani. Cinque le rotte terrestri principali dall’Africa occidentale e dal Corno d’Africa all’Algeria, alla Libia e all’Egitto. Tra i fattori che spingono alla migrazione, in meno di un caso su dieci si tratta di motivazioni economiche. Indipendentemente dalle ragioni della fuga, tutti affrontano drammatiche condizioni nell’attraversare il deserto ed il Mediterraneo. Nove testimoni su dieci sono stati vittime di violenza intenzionale, di tortura e di trattamenti inumani e degradanti nel paese di origine e/o lungo la rotta migratoria. Dei 1.000 migranti assistiti da Medu, 870 sono uomini e 130 donne; l’età media è di 26 anni. Tra di essi 133 minori quasi tutti incontrati negli insediamenti informali di Roma.

Sulle dinamiche dei flussi migratori, che “hanno messo a dura prova la capacità di risposta dell’Unione europea e in qualche misura la stabilità dell’Europa stessa”, è intervenuto il presidente della commissione Europa Tommaso Fattori. “La risposta dell’Europa – ha detto – non può essere quella di delegare le politiche migratorie a paesi confinanti che non rispettano i diritti umani”; bensì di “far funzionare la strategia di ricollocamento dei migranti su tutto il territorio europeo e di ristabilire le quote legali che consentono l’ingresso regolare”.

Sulle iniziative in merito prese dalla Regione Toscana si è soffermata la vicepresidente della commissione Elisabetta Meucci:“La Toscana oltre ad essere da sempre terra d’accoglienza ha da lunghissimo tempo messo il Mediterraneo e l’Africa al centro dei suoi progetti di cooperazione internazionale. Accanto alle tradizionali iniziative di accoglienza e integrazione, la Regione ha già messo nero su bianco nel Programma regionale di sviluppo 2016-2020 concrete azioni di ‘co-sviluppo’. A tale scopo è pensato il progetto regionale ‘Attività e cooperazione internazionale e nel Mediterraneo, Medio Oriente e Africa Subsahariana’, che indirettamente persegue la lotta alla povertà e all’esclusione sociale ‘esportando’altrove il modello toscano dello sviluppo locale”.



 

 

 

 

 

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