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Consiglio regionale: “non abbiamo paura delle cifre” Politica

Lo scandalo della Regione Lazio? "Qui non abbiamo paura delle cifre". Lo ha sostenuto ieri, martedì 25 settembre, il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Alberto Monaci. L'Ordine dei giornalisti toscani ha chiesto all'assemblea legislativa regionale di dar conto, sulla scorta di quanto emerso per altre Regioni italiane, di come vengano impiegati i fondi dei gruppi consiliari ed in merito ai pagamenti effettuati dai politici per l'acquisto di spazi su emittenti televisive all'interno della normale programmazione informativa. Di fronte a questa domanda Monaci ha spiegato di condividere la necessità di fare il punto sulle cifre del Consiglio regionale toscano ed è intervenuto di fronte all'aula di Palazzo Panciatichi ricordando le cifre della sua legislatura. Nei suoi primi sette mesi di mandato, nel 2010, il Consiglio regionale toscano ha tagliato 4.200.000 euro, ossia il 26% delle spese consiliari. Nel 2012 il risparmio è stato del 5%, e si prevede un ulteriore taglio dei costi del 5% entro il 2015, quando il numero dei consilieri regionali passerà da 55 a 40 per volontà dello stesso Consiglio regionale. Dal 2010 ad oggi l'assemblea legislativa toscana, ha ricordato ancora il presidente Monaci, ha speso il 30% in meno (203.340 euro) per le risorse erogate ai gruppi, il 16% in meno (671.000 euro) per le indennità ai consiglieri, l'83% in meno (21.081 euro) per le spese sostenute per missioni fuori dal territorio regionale, il 91% in meno (8.445 euro) per missioni all'estero, il 95% in meno (60.300 euro) per i contributi ad iniziative promosse da soggetti esterni, il 90% in meno per le spese di rappresentanza ed il 51% in meno per le spese di carburante (le auto del Consiglio hanno percorso il 54% in meno di km rispetto al passato). Il Consiglio regionale toscano, inoltre, si pone fra le assemblee legislative regionali "virtuose" grazie ai suoi 3.700.000 euro di vitalizi, che non sono 5.400.000 euro come emerso negli ultimi giorni. I consiglieri regionali toscani, ha rivendicato Monaci, hanno gli stipendi più bassi d'Italia: 5.100.000 euro. Uno stipendio che fa invidia, certo, a tanti lavoratori comuni che vivono con 1.000 euro al mese, ma comunque più basso di quello dei loro colleghi di Emilia Romagna ed Umbria. "Lo dico aanche a tutti voi consiglieri: dovreste essere tutti orgogliosi di andare a spiegare come stanno le cose qui", ha dichiarato Monaci di fronte all'aula di Palazzo Panciatichi. "Nessuno deve vergognarsi", ha concluso, assicurando poi la massima collaborazione per accertare sollecitudine e collaborazione nell'accertamento di eventuali abusi in seno al Consiglio regionale toscano.

Foto: http://www.piazzadellenotizie.it

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