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Consorzi di Bonifica: Toscana, Liguria, Marche e Umbria a confronto a Firenze Notizie dalla toscana

Firenze – Si è svolta nella mattina di oggi, lunedì 23 febbraio, la conferenza interregionale organizzativa dei Consorzi di Bonifica di Toscana, Liguria, Marche e Umbria.

L’incontro è stato l’occasione per un confronto approfondito sui temi della sicurezza idrogeologica e per fare il punto sui principali lavori nelle cinque regioni. Dalle ore 10 alle 13, presso il Centro Arte e Cultura dell’Opera di Santa Maria del Fiore (piazza San Giovanni, 7 Firenze), si sono susseguiti gli interventi del presidente dell’Anbi (Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni e Miglioramenti Fondiari che riunisce i Consorzi di tutta Italia) Francesco Vincenzi, del direttore nazionale Anbi, Massimo Gargano, dei presidenti delle quattro unioni regionali e dei rappresentanti delle associazioni agricole, dei sindacati, delle cooperative agricole e forestali e del Corpo Forestale dello Stato.

“I Consorzi di Bonifica – ha spiegato il presidente Anbi, Francesco Vincenzi – sono stati i primi ad attivare, in Italia, un processo di spending review, ben prima che molti altri enti cominciassero a parlare di riorganizzazione e razionalizzazione dei costi. Oggi, grazie anche a questo percorso d’innovazione, continuiamo a essere davvero protagonisti nel settore della difesa del suolo e nella lotta al dissesto idrogeologico”.

Il direttore Anbi, Massimo Gargano ha invece illustrato le modalità di partecipazione dei Consorzi di Bonifica a Expo 2015. “Sarà una grande opportunità – ha detto mostrando le caratteristiche tecniche del padiglione – per permettere ai Consorzi d’illustrare il proprio ruolo nei settori dell’agricoltura e dell’irrigazione. Un momento di confronto che permetterà di raccontare anche le peculiarità delle singole regioni”.

Il presidente Urbat Marco Bottino ha invece illustrato lo stato dei lavori in Toscana: “I Consorzi di Bonifica toscani contano 132 cantieri, fra quelli ultimati, iniziati o progettati nel corso del 2014 – ha detto – per un valore complessivo di oltre 61 milioni di euro. Numeri che dimostrano la centralità e l’operativa di

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