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Consorzio di tutela Cinta senese riconosciuto organismo di controllo Cronaca

Firenze – Un altro traguardo per la Cinta senese. Con il decreto ministeriale del 9 luglio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.174 del 29 luglio, il Consorzio. L’assessore regionale all’agricoltura, Marco Remaschi:  “Riconoscimento dell’impegno e della serietà di tanti allevatori di questa razza che in questi anni si sono sottoposti volontariamente al rigido disciplinare di produzione” per garantire la qualità dei prodotti di cinta senese.

Dopo il riconoscimento della Dop (denominazione di origine protetta) ottenuta dall’Unione Europea nel 2012, è arrivato anche il riconoscimento per il Consorzio di tutela della Dop Cinta senese per svolgere le attività di controllo sui disciplinari di produzione dop, sotto la vigilanza del Ministero delle politiche agricole e forestali. Lo stabilisce il decreto del Mipaf  del 9 luglio 2015: “Riconoscimento del Consorzio di tutela della Cinta Senese e attribuzione dell’incarico di svolgere le funzioni di cui all’articolo 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, per la DOP Cinta Senese”.

“Il lungo percorso compiuto dal Consorzio, da sempre impegnato a salvaguardare la razza e a valorizzare le sue carni tipiche tanto da ottenere la DOP – ricorda Remaschi – vede oggi riconosciuto formalmente questo lavoro e ottiene i requisiti per operare “erga omnes” , con una più efficace ed incisiva attività di tutela di una delle eccellenze agroalimentari toscane e a favore del consumatore. Questo risultato è il riconoscimento dell’impegno e della serietà di tanti allevatori di questa razza che in questi anni si sono sottoposti volontariamente al rigido disciplinare di produzione. Da oggi si aprono nuove opportunità visto il favore che i prodotti di Cinta senese incontrano in Italia e all’estero. Naturalmente – ha concluso Remaschi – il Consorzio, che era già per la Regione il punto di riferimento per tutte le azioni riguardanti la Cinta senese, oggi lo sarà ancora di più avendo acquisito anche il riconoscimento formale dal Ministero.”

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