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Continuano le polemiche sul testamento di Oriana Fallaci Notizie dalla toscana

Non si placano le polemiche a distanza fra i parenti di Oriana Fallaci. «Edoardo tratta Oriana come qualcosa da vendere», dice la sorella della scrittrice e giornalista in una intervista rilasciata a Vanity Fair. Nell’intervista Paola Fallaci spiega i motivi che hanno spinto lei ed il figlio Antonio a presentare un esposto contro l’altro suo figlio, Edoardo Perazzi, erede universale della giornalista scrittrice morta nel 2006. La firma in calce al testamento di Oriana, spiega Paola Fallaci, è falsa. Edoardo è indagato a Firenze. «Da cinque anni penso che il testamento non sia vero. – spiega Paola – L'avvocato Brizzi, uno dei pochi che a Oriana abbia voluto bene sul serio, era sicuro che la firma non fosse la sua». Paola sostiene di aver presentato l’esposto contro il figlio dopo aver constatato come usava l’immagine della famosa zia, permettendo alla destra politica di strumentalizzarla. Oriana, continua Paola nel suo racconto, «rimase molto male la volta che andò in Parlamento, vide Veltroni, gli fece un bel sorriso andandogli incontro e lui invece si voltò dall'altra parte. Oriana odiava le etichette, non si sarebbe mai definita né di destra né di sinistra». «Edoardo – aggiunge – non sta facendo nulla di quello che avrebbe dovuto fare: come si sta muovendo perché Firenze ricordi meglio una cittadina tanto illustre? Perché la casa di New York, da lei tanto amata, sta andando in rovina? Come madre penso di avere il dovere di dire a Edoardo che ha sbagliato». Antonio Perazzi aggiunge di aver presentato l'esposto «per fermare la cupidigia esagerata di Edoardo», che «non ha rispettato nessuna delle volontà» di Oriana e, conclude, avrebbe fatto per due anni la posta alla zia moribonda.

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