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Contributi affitto, aiuti per 18mila famiglie del bando covid e nuovi alloggi in 9 Comuni Breaking news, Cronaca

Firenze – Contributi all’affitto, straordinari ma anche ordinari e nuovi alloggi popolari. Sono questi, i due temi su cui si è svolto stamattina l’incontro con la stampa dell’assessore regionale alle politiche abitative Vincenzo Ceccarelli. Buone notizie, in particolare per quanto riguarda la tranche di 9,3 milioni attribuiti alla Toscana nel riparto delle risorse dedicate del Decreto Rilancio, approvato due giorni fa.  Ma anche altri soldi per nuovi alloggi popolari, in 9 Comuni fino a trentamila abitanti.

“Siamo stati una delle poche regioni ad aver previsto la misura dell’affitto straordinario per covid e siamo la prima a concludere l’iter e pubblicare la graduatoria – dice l’assessore Ceccarelli – in Toscana sono circa 18mila le famiglie che hanno fatto domanda e che sono entrate nelle graduatorie”. Diciottomila famiglie che, se anche risultassero tutte aventi diritto del contributo straordinario all’affitto per i tre mesi previsti dal bando, sarebbero tutte soddisfatte. I 13 milioni infatti che, scondo le previsioni degli uffici, servirebbero per la soddisfazione di tutte, ci sono.

“Quest’anno, fra contributi affitto straordinari, contributi ordinari e morosità incolpevole – spiega Ceccarelli –  destiniamo la cifra di 23 milioni di euro di risorse, fra quelle regionali e quelle nazionali. Lo scorso anno, le risorse erano state 10 milioni e mezzo. Se andiamo a disaggregare questo dato (ovviamente ringraziando i Comuni che hanno aperto il bando poggiando sulle risorse che già gli erano state trasferite) troviamo i circa 7 milioni del fondo della morosità incolpevole, più i 3 milioni e 9 del fondo affitto nazionale ordinario, che hanno permesso ai comuni di porre subito in essere il bando del covid,  tant’è vero che siamo la prima regione ad avere immediatamente le graduatorie per potere trasferire le risorse. Siamo anche in grado di coprire, per chi ne avrà il diritto, tutti i tre mesi che avevamo previsto, aprile, maggio e giugno”.

Inoltre, è possibile che non tutte le 18mila famiglie rientrate nei requisiti del bando (dimostrare un abbattimento di almeno il 30% del reddito rispetto allo stesso periodo dell’anno prima e un’Isee non superiore a 28.684 euro) abbiano subito la perdita di reddito per tutti e tre i mesi previsti dalla legge. Chi rientrava in ambedue i parametri potrà richiedere un contributo pari a metà canone di locazione per tre mensilità, fino ad un massimo di 300 euro al mese nei comuni capoluogo e ad alta tensione abitativa (44 in tutta la regione) e 250 euro per gli altri. “Penso che non tutti avranno diritto ai tre mesi completi – dice Ceccarelli – il residuo andrà nel novero del contributo affitto ordinario”. Nello specifico, le risorse autorizzate mesi fa dalla Regione “pescavano” nel residuo del fondo per la morosità incolpevole per circa 7 milioni, mentre i restanti  3 milioni e 9 provenivano dal fondo affitto nazionale ordinario.

Tirando le fila, la Regione trasferirà con un prossimo decreto 1 milione e 900 mila euro ai Comuni che non sono capoluogo né possono essere considerati ad alta tensione abitativa: si tratta di 189 amministrazioni, oltre ad otto unioni comunali. Gli altri, i comuni capoluogo od Ata, contano sulla disponibilità dei 7 milioni di euro che deriva dai residui dei contributi di morosità incolpevole non utilizzati, usati per il contributo straordinario. Alle amministrazioni comunali inoltre è già stata ripartita una prima tranche di 3,9 milioni del fondo affitto nazionale.

“A questi si aggiungono, appena ottenuti dal governo grazie anche al ministro De Micheli che ha mantenuto quanto detto – dice Ceccarelli – i 9,3 milioni che sono contenuti nel Decreto Rilancio, diventato legge proprio ieri l’altro. Quest’anno dunque disponiamo di 23 milioni, 13 dei quali, se tutti avranno diritto ai tre mesi stabiliti, serviranno al contributo straordinario, mentre gli altri saranno ripartiti e trasferiti ai Comuni per quanto riguarda la morosità incolpevole e il contributo affitto ordinario”.

Ma c’è di più. Lunedì scorso è stata fatta anche un’altra delibera, che riguarda 10 milioni di investimenti che consentiranno di realizzare 62 nuovi alloggi, utilizzando una misura, partita nel 2009, del piano nazionale dell’edilizia abitativa che era rivolta ai Comuni fino a 30mila abitanti. “Utilizzando quella graduatoria, a cui avevamo già attinto per le risorse che all’epoca erano state attribuite – dice Ceccarelli –  abbiamo avuto avuto anche 6, 7 milioni aggiuntivi rispetto al programma originario. La Regione ha aggiunto, da parte sua, quasi 4 milioni di residui che avevamo e quindi con questi dieci milioni abbiamo finanziato interventi in nove comuni per 62 alloggi”. I comuni interessati sono nello specifico i territori di Stia, Montespertoli, San Piero a Sieve, Massa Marittima, Portoferraio, Pietrasanta, Guardistallo, Pescia e Monteroni d’Arbia. La prima parte del Piano nazionale di edilizia popolare in cui queste opere rientrano è in fase di conclusione. Dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono state attribuite alla Regione Toscana le risorse aggiuntive citate da Ceccarelli, pari a 6,7 milioni. L’elenco dei nuovi interventi sarà inviato al Ministero delle infrastrutture per la firma di un nuovo accordo, dopodiché i lavori potranno partire. Infine, l’assessore Ceccarelli annuncia un’ulteriore delibera, che verrà presentata nei prossimi giorni, che riguarda 15 milioni di investimenti nel patrimonio Erp, investimenti già allocati in bilancio.

 

 

 

 

 

 

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