energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Contro il tiqui taca Barça – Montella ora vince il contropiede di Sousa Opinion leader

Firenze – È il benaugurio delle grandi spagnole. L’anno scorso, di questi tempi, battevamo il Real 2-1; quest’anno è toccato al Barça. Speriamo di ripetere l’annata appena trascorsa, magari con la fortuna di avere tutto l’anno i nostri campioni integri. Perché di fatto l’undici viola di ieri sera era quello di Montella, con Roncaglia unica “novità” e finalmente Berna, Baba e Rossi in salute (e Gomez in Turchia!).

Certo, è cambiato il gioco. Quell’evoluzione che Montella stava preparando con gli acquisti, altrimenti inspiegabili, di Badelj, Kurtic, Ilicic e Brillante è ora all’ultimo step: il centrocampo è a due, e i due sono giganti (Badelj e Suarez), ottimi recuperatori di palla, con fisico e grande senso di posizione, poca corsa e molta tattica. Quando il gioco sarà più fluido, dovranno essere bravi a trovare i trequartisti con prontezza e precisione (e a loro, anche se non hanno il lancio di quaranta metri alla Pizarro, la tecnica per farlo non manca).

Borja emigrerà nella trequarti, perché come mediano davanti alla difesa fa venire i brividi, mentre vicino alla porta altrui si può permettere anche i tunnel a Piqué. Accanto a lui ci sarà questo immenso Joaquin, o anche Mati. Ilicic sembra nato per questo gioco, e, a differenza di Borja e Mati, ha anche il fisico per assecondare il pressing e le necessarie coperture. La difesa, dietro, sarà bloccata e bassa. Ecco perché è stato arruolato Roncaglia; perché sarà lui la prima alternativa a Tomovic (Gilberto, con le sue velleità offensive, dovrà educarsi al calcio all’italiana, prima di pretendere un posto). E là davanti vanno benissimo Baba e Pepito. Per quello che riguarda il gioco, ieri sera sembrava di assistere a un incontro tra nuova e vecchia Fiorentina. Ha perso il tiqui taca, ha vinto il contropiede; la Viola è tornata sulla terra…italiana!

Detto questo, dobbiamo però fare attenzione a non esaltarsi. È vero che il Barça è il Barça; ma stare più di mezz’ora senza varcare la metà campo lasciando il possesso palla agli avversari, come abbiamo fatto nel primo tempo, non so alla lunga quanto pagherà. Montella aveva inventato il suo gioco alto, tutto tecnica e palleggio, alla spagnola, proprio perché lo riteneva (sacrosantamente) il modo migliore per difendersi, non avendo mai avuto a disposizione attaccanti da lanciare negli spazi (anzi, non avendo quasi mai avuto attaccanti!).

Ora sarà tutto diverso, ma anche più rischioso. Soprattutto la difesa, senza Savic, sarà chiamata a prove di grande concentrazione. E, per tornare a parlare di mercato, lì non so se bastano Astori e Roncaglia, e se a sinistra, con Pasqual che non è mai stato un difensore puro, e con Alonso, con le sue lunghe leve da esterno che va in progressione ma che soffre nello stretto, non sarà necessario un altro difensore. Ripeto: con il 4-2-3-1 la difesa sarà bassa e allineata, e gli esterni attaccheranno poco. Ma subiremo anche molto, e ci saranno partite in sofferenza, dove conterà molto essere spietati all’attacco, molto bravi nel pressing e molto attenti in copertura.

Dicevo che il centrocampo c’è. Forse il problema è Vecino. Buon giocatore, ma mediano da corsa. Non è un caso se Sousa lo ha fatto entrare e lo ha messo davanti, lasciando il povero Borja a proteggere la difesa, che non è il suo mestiere. Vecino tornerà utile solo se la Fiorentina adotterà un 3-5-2 (già provato contro il Carpi) o comunque in un centrocampo a tre, ma non potrà mai essere un’alternativa ai due centrali. E siccome neanche il gioiellino Diakhatè può coprire quel ruolo, ecco che torna urgente tornare a trattare Walace o un giocatore con quelle caratteristiche.

Per l’attacco, invece, starei attento a non sfiduciare indirettamente Berna e Baba. Prendere Destro vorrebbe dire, al momento, relegare Baba al ruolo di seconda scelta o mettergli il fuoco addosso della concorrenza; prendere Pinilla o Borriello (meglio di Gila, per la velocità) può invece essere tranquillizzante, perché nessuno li può vedere come dei “rivali” nel ruolo in prospettiva futura.

Insomma: la partita di ieri sera ci ha chiarito le idee sulle intenzioni di Sousa e, conseguentemente, sulle scelte di mercato. Suarez è ottima scelta; Astori un buon colpo come vice Savic (certo, meno bravo, ma almeno sinistro di piede, il che permetterà a Gonzalo di starsene nella sua posizione preferita). In attacco prenderei Borriello, a meno che Destro non diventi un affare nel giro di risarcimenti che Salah ha innescato. Però ci vuole un centrocampista “doppione” di Badelj e Suarez, un Timoscuk prima maniera, o magari un Xavi Alonso in erba. E allora si può anche sognare.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »