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Controllore chiede biglietto, lo picchiano in due Cronaca

Firenze – Calci e pugni al controllore: è successo ieri intorno alle 13,30 su un bus della linea 30 in via Baracca a Firenze. Il verificatore dell’Ataf è stato trasportato in ospedale, e ha ricevuto 5 giorni di prognosi e una ferita allo zigomo sinistro. Denunciati dalla polizia i suoi aggressori, due ragazzi di 22 e 21 anni, rispettivamente originari dell’Albania e della Serbia. Sono stati alcuni dei passeggeri del mezzo a chiamare il 113.

Secondo le prime ricostruzioni, sembra che il controllore abbia chiesto ai due di dare le proprie generalità in quanto trovati senza biglietto. I due hanno reagito dapprima dicendogli di andare via, poi passando alle vie di fatto, riempiendo di pugni e calci il malcapitato. Il conducente che ha sentito il collega gridare aiuto, ha fermato il bus a una fermata di via Baracca, aprendo le porte da cui sono fuggiti molti passeggeri in preda alla paura. Sul posto, oltre alla pattuglia della volante chiamata dagli stessi passeggeri, è intervenuto anche un agente che era libero dal servizio.

I due aggressori sono stati denunciati per i reati di lesioni a incaricato di pubblico servizio, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre il ventunenne è stato denunciato anche per aver fornito false generalità ai poliziotti. Il tutto ha tenuto fermo l’autobus per una ventina di minuti.

“Adesso basta, il buonismo della sinistra sta mostrando le sue vere conseguenze”: così è intervenuto sulla vicenda il gruppo regionale di Fratelli d’Italia. “Non è possibile – ha spiegato il capogruppo Giovanni Donzelli – che un uomo che lavora venga pestato da chi, con il proprio comportamento, si pone al di fuori delle regole. Non capisco perché continuino ad esserci due pesi e due misure: gli italiani pagano la multa, mentre quando viene chiesto il biglietto a rom, albanesi, peruviani, nordafricani o slavi è persino a rischio l’incolumità del controllore. Il sindaco Nardella si indigna quando il degrado finisce in prima pagina, ma ecco cosa accade in periferia sui mezzi pubblici nell’indifferenza e nel silenzio generale: oltre al danno economico che causa all’Ataf, chi viaggia senza biglietto ha anche l’arroganza di alzare le mani con pugni sui controllori”.

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