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Convegno su abusi sui bambini, Artemisia risponde alle critiche Dibattito politico, Società

Firenze – La giornata di riflessione  “Proteggere i bambini e le bambine dalla violenza assistita” che si svolgerà a Firenze lunedì 16 settembre presso il ridotto del Teatro della Pergola (inizio ore 10) “un convegno tecnico che vede al centro gli interessi dei bambini e delle bambine e la cui organizzazione è cominciata all’inizio di quest’anno senza alcun riferimento agli accadimenti recenti. L’incontro rispetta una riflessione tecnico – professionale che dura da decenni”.

Lo afferma Teresa Bruno, psicoterapeuta presidente dell’Associazione Artemisia che ha organizzato l’incontro al quale partecipano psicoterapeuti, assistenti sociali, avvocati e magistrati provenienti da tutta Italia.

Con queste parole l’associazione risponde indirettamente  alle polemiche sollevate da alcuni organi di stampa che hanno stigmatizzato il fatto che al convegno parteciperà anche Andrea Coffari, avvocato difensore di Claudio Foti, finito nell’inchiesta sul presunto scandalo degli affidi di Bibbiano e che al convegno non sono previsti interventi sul caso di Bibbiano e quello degli abusi del Forteto.

Vogliamo occuparci dei problemi che tanti bambini e bambine incontrano quando le madri decidono di intraprendere il percorso di uscita dalla violenza domestica”, continua Teresa Bruno. “Siamo chiamati e chiamate a farlo dalle norme che nel nostro paese tutelano la salute psicofisica dei minorenni rispetto a un problema diffuso e spesso sommerso di cui tanto si parla ma che fatica a trovare risposte efficaci e coerenti”.

A fronte della complessità degli interventi in questo contesto – conclude la presidente di Artemisia – “riteniamo necessario continuare con forza e rigore a riconoscere i rischi di vittimizzazione secondaria delle vittime, nei percorsi di tutela e protezione (sovrapposizione e incoerenza degli interventi, ritardi, mancati ascolti … ecc.). E’ indispensabile riconoscere tali rischi come specifica forma di maltrattamento, per promuovere una rilevazione precoce e concrete strategie di prevenzione”.

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