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Coop L’Uliveto, la cessione della RSA preoccupa i lavoratori Breaking news, Cronaca

Firenze – E’ con una nota della Cgil che lavoratori e sindacato esprimono le loro perplessità circa la correttezza del contratto che vedrebbe il passaggio fra la coop Uliveto  e la subentrante coop Libera. Perplessità già rappresentate con una nota del 12 ottobre scorso al Prefetto di Firenze, che era stato messo a conoscenza dello stato di agitazione del personale.

“Nutriamo forti perplessità sulla correttezza contrattuale della vendita – spiegano dalla Cgil – i TFR non sono accantonati e gli stipendi sono a rischio, i debiti accumulati e mai formalmente quantificati, ancorché più volte da noi richiesti insieme al Piano industriale, lasciano i lavoratori e le lavoratrici molto preoccupati sulla reale tenuta societaria, esponendo al fallimento la Coop. Uliveto e gli eventuali soci in solidarietà. Motivi per i quali il Prefetto ha convocato le due Cooperative insieme a CGIL e CISL FP a un incontro conciliativo il 24 ottobre scorso. Dopo varie discussioni, in quella sede è stato definito opportuno concludere con un eventuale accordo sindacale il tema della riorganizzazione e fissato tale incontro per il 6 novembre”.

Tutto rimandato dunque all’incontro chiarificatore. Senonché, nel pomeriggio del 5,  le Cooperative hanno comunicato a CGIL e CISL la propria indisponibilità per impegni sopraggiunti. Ad oggi, le Rappresentanze sindacali aziendali, insieme a FP CGIL e CISL FP, hanno informato il Prefetto del “mancato rispetto degli impegni assunti in data 24.10.2018, chiesto nuovamente di essere convocate in Prefettura per concludere l’iter conciliativo in quella sede e poter procedere alle iniziative di protesta e sciopero consentite dalla legge”.

“Il comportamento tenuto dalle due Cooperative lascia inalterati tutti i nostri dubbi e preoccupazioni e aggrava il sentimento dei lavoratori e delle lavoratrici verso la futura gestione della struttura – conclude la nota –  Non possiamo tollerare oltre gli atteggiamenti dilatori e inconcludenti delle due Cooperative che ad oggi non hanno fornito nessuna risposta coerente ai lavoratori e alle Organizzazioni Sindacali. Pertanto chiediamo al prefetto di concludere con il mancato accordo la procedura di conciliazione preventiva”.

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