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Cooperative sociali e terzo settore, Usb lancia lo sciopero nazionale Breaking news, Cronaca

Firenze – I lavoratori delle cooperative sociali e del terzo settore, vale a dire molti di quei soggetti che hanno rimpiazzato il welfare pubblico sono a rischio. E venerdì 30 novembre, l’Usb nazionale lancia un appello per la convocazione di uno sciopero di protesta contro un castello legislativo che di fatto va a mettere a rischio migliaia di lavoratori. 

“Fra i temi fondamentali – spiega Stefano Cecchi dell’Usb toscana –  è rimettere le mani sulla legge Lorenzin ex Iori perché molti lavoratori che lavorano da anni  nel settore dell’educazione rischiano non solo di vedersi mettere fuori dal lavoro, ma di essere costretti a spendere molti soldi per corsi che d’altro canto non fanno accedere neppure alla qualifica”, col rischio ulteriore di vedersi accusati di abuso della professione educativa. Insomma una legge che pecca soprattutto di “incompetenza”, come dice Cecchi, che non prende in considerazione la reale vita dei lavoratori. Un punto questo che conduce dritti dritti verso l’atro tema fondamentale,vale a dire stop alle esternalizzazioni e rientro delle attività sociali nelle attività dell’ente pubblico. In altre parole, “reinternalizzazioni”. “Anche perché – ricorda il sindacalista – le esternalizzazioni hanno condotto all’intero del mondo del lavoro un’ulteriore area di precarietà e incertezza di cui, a farne le spese, sono i lavoratori in primis nonché l’utenza”. Tanto più, continua Cecchi, che per la maggior parte questi lavoratori hanno contratti part time,verticale  orizzontale che dir si voglia. Un problema già affrontato su queste pagine, dal momento che il part time non prevede “copertura” per i periodi senza lavoro.Vale a dire, è bene ribatterlo, che per esempio gli educatori rimangono senza stipendio per i tre mesi estivi. Senza stipendio e senza contributi. E, nella sola Firenze, questi lavoratori si contano a migliaia. La manifestazione si terrà  Roma, ed è previsto un incontro con il presidente della commissione lavoro alla Camera. 

Tornando ai lavoratori, l’ultima minaccia, in ordine temporale, riguarda i posti di lavoro e il futuro occupazionale di quanti operano nei CAS, SPRAR e servizi rivolti a migranti e rifugiati con i tagli del Decreto Sicurezza alle spese e alle risorse del circuito dell’accoglienza.

La manifestazione si svolgerà venerdì 30 novembre alle 11, a Roma, in piazza Montecitorio.

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