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Cooperative sociali, Usb all’attacco:”Quale contratto? ….” Breaking news, Cronaca

Firenze – Contratto delle cooperative sociali, contratto a perdere. Sottoscritto fra le centrali cooperative e Cgil Cisl e Uil, è “l’ennesimo contratto a perdere”, dicono dall’Usb.  “Infatti – si legge nella nota del sindacato – dall’ultimo  contratto scaduto il 31.12 2012 ad oggi sono trascorsi 6 anni e tre mesi, e per questo periodo ci vengono erogati 300 € di una tantum peraltro in due tranche: 200 adesso e 100 con il mese di luglio”.  Conti alla mano, fanno  meno di 50 € all’anno, cioè circa 4 € al mese. “Mentre – continuano dall’Usb – in questo lasso di tempo la perdita per ogni lavoratrice e lavoratore ammonta a oltre 2000 €”.

Ci sono anche gli aumenti salariali. “A regime – spiegano dall’Usb – saranno pari a 80€ medi, peraltro erogati stavolta in tre tranche, di  cui la prima solo a novembre 2019 , la seconda ad aprile 2020 e la terza a settembre 2020, cioè a contratto già scaduto, considerato che la valenza del contratto firmato venerdì scorso è  1 gennaio 2017 – 31 dicembre 2019”.

Tra l’altro, continua il sindacato, bisogna anche considerare “che i lavoratori e le lavoratrici delle coop sociali sono fra i peggio retribuiti, pur operando spessissimo per strutture pubbliche e sarebbe logico che le retribuzioni fossero simili a quelle dei lavoratori di questo settore  che svolgono le stesse mansioni”.

Ma non è finita. “Altra chicca, si reintroduce il tempo determinato fino a 36 mesi nonostante le norme del decreto dignità avessero portato il limite a 24 mesi, invece ancora una volta il sindacato complice fa un servizio alle aziende ampliando i limiti della precarietà lavorativa”. Il rapporto di lavoro, poi, vede una novità, ovvero “si introduce la possibilità di fare contratti anche sotto le 12 ore settimanali per una percentuale del personale in servizio, ampliando a dismisura il lavoro supplementare”.

Inoltre, Cgil,Cisl,Uil “non si accontentano mai ed hanno introdotto assieme alle centrali cooperative  un contributo di servizio contrattuale, che verrà versato ai sindacati dalle cooperative, così come i lavoratori e le lavoratrici (anche se dice su base volontaria) non iscritti a detti sindacati, dovranno versare un contributo a Cgil, Cisl, Uil”.

“Complessivamente – conclude la nota – si tratta di un pessimo contratto che mette ancora più in luce di come i lavoratori e le lavoratrici del settore siano “tutelati” da Cgil,Cisl,Uil che come sempre stanno dalla parte delle cooperative”.

Per di più, ribadiscono dall’Usb, “nessuna parola sulla sospensione estiva e sul part time ciclico verticale, nessuna parola sulla povertà sempre più devastante per chi lavora nel sociale, nessuna parola sul lavoro usurante, nessuna parola sulla formazione CFU messa a carico degli operatori del settore. Per concludere un contratto che sarebbe da respingere, se esistesse una minima forma di democrazia sindacale, che rendesse possibile a tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore di esprimersi. Ma una cosa la possiamo fare tutti insieme: revocare la delega a chi non ci rappresenta più”.

 

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