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Coppa D: fase finale con tempi diversi e dotazione più ricca Sport

Firenze – Diventa una ghiotta opportunità per le sedici società di Quarta Serie ancora in lizza per il titolo italiano. La Fase Finale della manifestazione ufficiale che, da 17 anni, coabita col campionato di categoria, coi prossimi Ottavi di mercoledi 17 febbraio 2016 con modalità, a richiesta, diverse di giorni ed ore per 4 partite. Parlando, naturalmente della Coppa Italia. Specialmente dopo la ricca dotazione di ben 20 mila euro, messa, qualche giorno fa, in dotazione dalla Lega Nazionale Dilettanti. Addirittura, il quadruplo dei precedenti stanziamenti. Per la squadra che si aggiudicherà l’ambito trofeo. Nella Finalissima del Gino Buozzi delle 16 di domenica 15 maggio prossimo. Ed erroneamente, almeno fino alla delibera del comune di Firenze dei primi del mese, detto finora Bruno.

Intitolato ufficialmente in memoria dell’omonimo partigiano fiorentino. Con impianto in via Stefano Borgonuovo nel Quartiere 3 di Galluzzo. Detto anche delle Due Strade con un centinaio di ragazzi dai 13 ai 15 anni che usufruiscono dell’omonimo Centro Federale Territoriale. Divisi in una sessantina di teams, non solo del comprensorio fiorentino ma anche di quello di altre 11 amministrazioni comunali limitrofe. Nello stadio, gestito dal Porta Romana, club dell’Eccellenza Toscana, dove operano sia la Fiorentina con la Primavera e, storicamente, la Rondinella. Ma non, tornando agli sghei, andrà molto peggio per la seconda arrivata. L’altra finalista che ovviamente perderà l’incontro decisivo. In gara unica, direttamente con i rigori in caso di parità al 90′. Con in palio l’altrettanto ricco premio della metà, 10 mila euro. Che non sono bruscolini. Infine, si divideranno gli altrettanti 10 mila, le due formazioni perdenti le Semifinali, in andata e ritorno. Sempre con rigori, nel match decisivo, per parità alla conclusione naturale dell’incontro. Formula che non prevede supplementari. Con competizioni, In programma i prossimi 6 e 20 aprile. Alle 15.

Per ora, in gioco, per la nostra regione, la Sangiovannese, per l’Umbria, il Foligno, per le Marche, il Matelica. Due per il Lazio, Fondi e Cynthia, uno per il Piemonte, il Chieri, ben tre per la Lombardia, col Caravaggio, il Seregno ed il Voghera. Uno per la Liguria, il Rapallo, tre, ancora, per il Veneto, Vercomp Verona, Rovigo ed Altovicentino. A chiudere, le rappresentanti di Calabria, Puglia e Campania, Rende, Francavilla Fontana ed Aversa.

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