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Corona: appello della madre ai giudici Spettacoli

Gabriella Corona, madre di Fabrizio Corona, ha raccontato il dramma segreto che ha investito suo figlio, sin dalla sua prima carcerazione nel 2007. Mamma Gabriella ha dichiarato: “Dietro le sbarre è uscito di senno e ha ceduto a pessime compagnie che poi lo hanno trascinato in un vortice di reati. Ricordo bene che gli mandai uno psichiatra in prigione: quel medico disse da subito che mio figlio aveva una patologia ben importante. Il suo disturbo, mi ha spiegato lo psichiatra, si chiama depressione monopolare: nel cervello di Fabrizio mancano alcune sostanze che ora sta assumendo con le medicine, sostanze che riequilibrano i neurotrasmettitori e anche gli ormoni. È un percorso che sta seguendo e che mi sembra che funzioni: ma se torma in carcere cosa facciamo? Ripiombiamo nell’incubo, nel terrore, in un ambiente che per la sua psiche, come per quella di chiunque non sia un vero delinquente, è troppo traumatizzante”.

La madre di Corona ha deciso di parlare proprio ora che si stanno definendo i procedimenti a carico di Fabrizio, che gli potrebbero costare addirittura fino a 10 anni di carcere.

Di conseguenza teme per la salute psichica del figlio: “Io sono sconvolta, non riesco nemmeno a sapere da mio figlio quanti anni esattamente rischia di fare. Non vuole che parli con il suo avvocato, mi ripete di stare serena. Al carcere invece penso notte e giorno. Non posso dimenticare la prima volta che andai a trovarlo in prigione: per me fu un trauma, ero scioccata, mi sentivo umiliata nel profondo, per lui e per me. Ma quella volta terribile furono mesi, non anni come ci aspettiamo invece adesso. Se Fabrizio finisse in prigione per molto tempo, ne morirei. Pensare di sopravvivere senza di lui adesso mi è impossibile”.

Per questo mamma Corona invoca la clemenza dei giudici: “Io ho sessant’anni ma me ne sento molti di più, e ai giudici che dovranno decidere di questo mio ragazzo dico: non è un delinquente. Non condannatelo come fosse un assassino: dieci anni, in Italia, non li prendono nemmeno quelli”. E speriamo che questi giudici, abituati purtroppo a lasciare in giro i veri criminali, ascoltino la supplica di una donna distrutta. Tutto sommato, suo figlio non ha ammazzato nessuno.

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