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Affitti e covid, Grandi (Sunia): “Erp tutelato, patto sociale nel privato” Breaking news, Cronaca

Firenze – Si parla di numeri, nel caos che segue alla pandemia da coronavirus, che impatta con tutta la complessa contingenza  socio-economica che riguarda il tema della casa. Se ne parla con la segretaria regionale del Sunia Laura Grandi, che segnala alcuni dati: le famiglie assegnatarie di edilizia popolare, che hanno chiesto, nel corso delle ultime due settimane, come fare per la diminuzione dell’orario di lavoro e la contrazione del reddito causa le misure di contenimento del covid-19, sono 40.   “Il numero è molto più basso rispetto alle stesse richieste che giungono al Sunia da parte degli inquilini  dell’edilizia privata – dice Grandi – per questi ultimi si oscilla, fra mail e telefonate, a circa 66-70 domande di aiuto, informazioni, richieste al giorno.  Mi preme sottolineare ancora una volta che, mentre per gli assegnatari di edilizia pubblica le tutele sono previste dalla legge, per gli inquilini del mercato privato, la ricontrattazione del canone a causa di improvvisa caduta del reddito conseguente all’emergenza sanitaria non è automatica, serve la volontà di entrambe le parti. Autoridursi il canone o sospenderne il pagamento è un modo per incorrere in problematiche molto serie. Parlando però anche con i miei colleghi, da queste prime settimane sta emergendo la generale disponibilità dei proprietari a venire incontro alle richieste dell’inquilino”.

Insomma, anche in modo non forzato sembrerebbe che la campagna del Sunia riguardo alla “pace sociale” da coronavirus, intendendo con ciò l’accordo fra locatario in difficoltà e proprietario per rivedere temporaneamente il canone in favore dell’inquilino, abbia trovato terreno favorevole. Un incentivo importante è poi quello che potrebbe giungere dal Comune, che a questo proposito porebbe essere disponibile a offrire una sorta di garanzia istituzionale per i proprietari, “magari prevedendo una leva fiscale comunale favorevole per i proprietari che ricontrattano gli affitti. Può essere una soluzione che potrebbe evitare il ritorno dello tsunami degli sfratti, che caratterizzò il periodo 2010-18”. Del resto, nell’ambito della nuova linea di far tornare i residenti nel centro storico,  convincendo i proprietari di case finora appannaggio di affitti brevi turistici a tornare ad affittare ai residenti, il ruolo del Comune in veste di garante potrebbe rivelarsi fondamentale. Ricordiamo che sul punto è stata annunciata anche la creazione di un nuovo strumento giuridico per rendere più agevole e chiara l’operazione, ma ad ora i lavori sono in corso. Tra le voci che corrono fra gli esperti del settore, si preconizza l’avvento di una sorta di agenzia sociale casa, ma da più parti i tecnici assicurano che si tratta di una corsa in avanti senza fondamento reale.

“Per quanto riguarda l’edilizia pubblica – continua Grandi – la crisi colpisce in maniera trasversale e  quindi anche i lavoratori che abitano nelle case popolari. Tuttavia nell’Erp gli assegnatari hanno tutta una serie di guarentigie previste dalla legge 2 /2019, che li tutela anche per quanto rgiuarda le difficoltà economiche insorgenti in casi imprevedibili come l’attuale pandemia. Ad esempio, la novità dell’ultima legge, prevede proprio un ricalcolo immediato degli affitti sulla base di situazioni gravi di tipo economico, che conducano all’abbassamento e alla decurtazione del reddito. Va fatta la richiesta, che poi configura una rimodlazione del canone o rateizzazione eventuali. Del resto, è già stato predisposto dal Comune e da Casa spa la 2rinuncia” alle indennità di mora e il ricorso al fondo sociale per i servizi condominiali. Ovviamente, ci sono una serie di problematiche che non riguardano strettamente l’affitto e che andranno affrontate”.

Infine, per quanto riguarda la dichiarazione del sindaco Nardella alla stampa locale circa la eventuale sospensione degli affitti Erp, Grandi spiega: “Abbiamo avuto un chiarimento diretto in merito, in cui è emersa meglio la posizione del sindaco, che è quella dell’applicazione della legge in essere, che prevede appunto una rimodulazione degli affitti sulla base della riduzione improvvisa del reddito”.

in foto, Laura Grandi, segretaria regionale Sunia

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