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Coronavirus: i 5 segreti dei finlandesi per un #restoacasa felice Cronaca

Parigi – I finlandesi, considerati i maestri del ben vivere, avrebbero anche il segreto di un confinamento felice.  Anzi cinque segreti per impedire che la clausura metta a terra il nostro morale. Dal momento che da tre anni la Finlandia  viene eletta dal World Happiness Report il paese più felice del pianeta, vale la pena di seguire, quando è possibile, i loro suggerimenti.

Anche se per colpa del coronavirus non possono approfittare dei una passeggiata nei boschi – il 73% del paese è ricoperto da foreste – i finlandesi non si stanno perdendo d’animo. Il primo segreto, spiega il quotidiano “Le Figaro”, è il kalsarikanni,  una parola che invita a prendersi cura di sé, senza avvertire sensi di colpa.

Che si traduce in un relax a casa, in pigiama o in tuta con una bevanda in mano,  snack  salati o dolci a portata di mano, un buon film o buona musica, isolati dal mondo esterno. Altro segreto è quello di leggere “senza moderazione”, come ha fatto finora tanto da essere anche designata come la nazione non solo più felice ma anche più alfabetizzata del mondo.  Grandi frequentatori di biblioteche, i 5,5 milioni di finlandesi prendono a prestito ogni anno 68 milioni di libri.

I  finlandesi sono anche tra i più grandi consumatori di caffè (10 kg a persona all’anno), ingrediente essenziale per rendere più dolce la giornata. Possibilmente accompagnato da brioche alla cannella. Pullakhavit, cioè brioche/caffè”, in finlandese,  sarebbe appunto il terzo segreto. Il quarto viene racchiuso nell’intraducibile parola sisu che indica quel misto di forza interiore e resistenza anche ai rovesci della vita  che sarebbe alla base della loro felicità. Un’arma per temprare le loro forze sarebbero i loro tradizionali tuffi nelle acque gelate.  Indispensabile poi per il loro benessere sono anche i musei, 300 di cui 55 dedicati all’arte, e più in generale coltivare i loro interessi artistici e letterari, quinto e ultimo dei loro segreti. Che, a parte forse le immersioni in acque glaciali,  sarebbero anche compatibili con il nostro modo di vivere.

“Le Figaro”  ha cercato di contribuire, con questi suggerimenti, al benessere dei francesi, ormai sempre più  sotto stress per l’acuirsi dell’epidemia e anche per una certa sfiducia nell’operato del governo, ancora sul banco degli accusati per la mancanza di mascherine e  materiale medico indispensabile. Per cercare di calmare le acque il presidente Emmanuel Macron (che secondo recenti sondaggi sta perdendo consensi) ha promesso oggi “la piena indipendenza” del paese nell’approvigionamento delle mascherine  entro a fine dell’anno. “La nostra priorità è quella di produrre di più in Francia “ ha dichiarato a margine della sua visita a una fabbrica di mascherine a sud di Parigi.  “Dobbiamo, ha insistito, ricostruire la nostra sovranità nazionale ed europea,”.

Sulla svolta “sovranista” di Macron sono piovute subito sarcasmi dell’opposizione che si rammarica comunque dei ritardi  e ironizza come le mascherine saranno disponibile quando il picco del Covid 19 sarà ormai alle spalle.

Altre fonte di preoccupazione sul fronte medico è legata alle conseguenze nefaste dell’epidemia sulle cure indispensabili per combattere altre gravi malattie, come disturbi cardiovascolari o il diabete. Il grido d’allarme è di medici generalisti che temono la morte di loro pazienti affetti da malattie croniche o anche dalle difficoltà che attualmente si incontrano per gestire l’emergenza di improvvisi casi gravi.  Da segnalare infine i timori di difficoltà  nella gestione della crisi sanitaria nelle periferie. Ad allarmare è stata una circolare  del ministero degli interni in cui si invitano i prefetti a non dar prova di troppo zelo nei controlli anti-epidemia nelle banllieu  piu`calde.

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