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Coronavirus, Nardella: “Firenze non può farcela da sola” Breaking news, Cronaca

Firenze – Coronavirus, relazione del sindaco Nardella sui provvedimenti presi in città. E si parte con i numeri ufficiali, a ribadire subito un primo punto, nei fatti, vale a dire,  la necessità che le istituzioni parlino con una voce sola, ufficiale, evitando ricostruzioni e news fantasiose o interpretabili. Ed ecco i numeri alle 17 di oggi: in Toscana sono risultati positivi al test  del virus 13 tamponi, di cui 5 confermati dall’Istituto superiore di sanità e 8 in attesa di conferma. Dai monitoraggi giornalieri, risultano in Toscana 944 persone in isolamento domiciliare, di cui 251 casi nell’area della Asl toscana Centro. Tutte le persone ricoverate nel territorio fiorentino sono in buone condizioni di salute.

“La città di Firenze – dice Nardella – non è mai stata al momento inserita nelle zone rosse o nelle zone a particolare rischio. Non rientriamo infatti in nessuna delle tre fasce di attenzione previste. Ho voluto che il comune attivasse, a partire dal 25 febbraio, il centro operativo comunale e il centro operativo della protezione civile, che ha il compito di monitorare la condizione sanitaria, per tenerci eventualmente pronti a qualsiasi evenienza. A partire dalla scorsa settimana siamo coinvolti nell’unità di crisi regionale insieme ai sindaci delle altre città  coinvolte dal virus”.

Ma l’aspetto su cui si appuntano le preoccupazioni del sindaco, oltre che per la salute dei cittadini è per l’aspetto economico. “Export  e turismo sono essenziali per il nostro tessuto economico, che rischia il doppio di danno rispetto all’Italia”. Perché il problema è nazionale, anzi, probabilmente europeo. E Firenze non può farcela da sola, come nessuna città.

“Non possiamo farcela da soli – continua infatti il sindaco – la congiuntura economica è devastante, serve un Piano nazionale di promozione sul turismo”. Dunque, stop a ogni promozione singola, sebbene “ogni città”, con coraggio, con forza,  “cerca di fare come può”.

Il sostegno alla città, certo. Ma un’avvertenza Nardella la fa: il rinvio della prima rata Cosap, i mancati introiti, gli esborsi straordinari, andranno a gravare sui cittadini.  “La coperta è corta – conclude Nardella – l’impatto sul bilancio sarà molto pesante. Un effetto così negativo è difficile ritrovarlo. Basti pensare che, per quanto riguarda l’imposta di soggiorno, le disdette sono all’80%”.

Il modo per resistere e vincere la crisi nei suoi vari aspetti c’è ed è il coordinamento, fare squadra. Nardella dice anche che ha contatti con Milano e Venezia, Sala e Brugnaro: fare squadra, resistere tutti insieme.

Intanto, si segnala un attacco dell’infettivologo Burioni nei confronti del primo cittadino di Firenze, che si appunta in particolare sulla questione dell’apertura, gratuita, dei musei cittadini civici (il museo del ‘900 era già aperto, con entrata gratis, lo scorso fine settimana) prevista dal 6 all’8 marzo. In un tweet il professore dice che “il virus ringrazia”, riferendosi all’affollamento delle persone e alla contagiosità del covid-19. Pronta la risposta di Nardella, che abbassa i toni, e, protestando la sua stima nei confronti dell’infettivologo, fa presente che gli ingressi saranno contingentati, e saranno prese tutte le precauzioni del caso.

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