energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Coronavirus, Palagi (SPC) e Alberti (Lega) chiedono tutele per lavoratori Breaking news, Cronaca

Firenze – Un altro lato del problema Coronavirus è quello dei lavoratori, in particolare quelli più deboli ed esposti, come capita negli appalti. A dare voce a questo aspetto è il consigliere comunale di Sinitra Progetto Comune Dmitrij Palagi.

“Da quando si è iniziato a parlare della diffusione del COVID-19 sul territorio nazionale abbiamo manifestato preoccupazione per la tenuta del sistema economico e del tessuto sociale fiorentino. Turismo, esportazioni, centralità del settore moda, università statunitensi: sono tanti i settori fortemente collegati a un modello di sviluppo fortemente schiacciato su elementi fragili, incapaci peraltro di eque retribuzioni anche in fase di crescita”.

“Il sistema pubblico – aggiunge Palagi – che sia stato colpito da decenni di tagli, lo si vede all’interno della sanità ma anche guardando ai servizi del nostro Comune. Gli appalti nei servizi educativi per l’infanzia e in quelli di refezione ne sono un chiaro esempio. Così come quello dei musei e dei teatri civici. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri rischia di colpire direttamente tutta la classe lavoratrice del territorio, a partire da chi rimarrà a casa a seguito della sospensione prevista fino al 15 marzo. Garantire la piena retribuzione a chi si trova in condizioni di particolare vulnerabilità, per via delle esternalizzazioni, è necessario. Per questo chiederemo che tipo di impegni intendono prendere Sindaco e Giunta su questo fronte. Fino a ieri ci siamo “limitati” a proposte di prospettiva ed evidenziare il nostro punto di vista. Da ieri ci sono risposte precise e urgenti da dare, anche alla maggioranza della cittadinanza e di chi lavora sul nostro territorio”.

Da parte sua il consigliere regionale della Lega Jacopo Alberti propone di tutelare anche partite Iva e precarisulle misure per fronteggiare la crisi economica che sta colpendo Firenze e la Toscana.

“Basta fare un giro nel centro storico di Firenze per rendersi conto della gravità della crisi che si sta abbattendo sulla città – dice il consigliere regionale della Lega, Jacopo Alberti – e se Firenze è svuotata e silenziosa, lo sono anche tutte quelle realtà locali della Toscana che avevano lavorato tanto per lanciarsi nel turismo. Molti amici e conoscenti mi stanno segnalando la paura della crisi economica reale di tante famiglie, soprattutto chi ha la partita Iva e chi lavora con contratti a chiamata. Invito la Giunta regionale a prendere in considerazione misure straordinarie per sostenere il reddito anche di queste categorie di lavoratori: camerieri, baristi, cuochi, ma anche guide turistiche e accompagnatori”.

“A Firenze e in Toscana l’emergenza c’è, con il calo del 90% delle prenotazioni e l’annullamento totale delle gite scolastiche. Tutto il mondo lavorativo che ruota intorno al turismo toscano e alla filiera degli eventi deve essere sostenuto adeguatamente dalla Regione. Passata l’emergenza, saranno queste categorie a garantire la ripresa e il rilancio del settore. Inoltre – conclude Alberti – ci sono molti negozianti in difficoltà con gli affitti dei fondi: si potrebbe pensare una sospensione dei tributi comunali per i territori più colpiti”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »