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Sunia al Prefetto: “Sospensione degli sfratti fino ad aprile” Breaking news, Cronaca

Firenze – “La crisi economica generata dal virus impatta sulle fasce più deboli che hanno difficoltà con l’affitto”. Un punto imprescindibile, secondo la segretaria del Sunia Laura Grandi, nel panorama dell’Italia ai tempi del Coronavirus. E che induce il Sunia a chiedere al prefetto fiorentino Laura Lega la sospensione degli sfratti fino ad aprile e al Comune sostegni per le famiglie. 
“L’emergenza da Coronavirus rischia di avere un impatto elevatissimo sull’economia – afferma Laura Grandi, segretaria del Sunia di Firenze e della Toscana – con conseguenze pesanti sul tessuto economico, in tanti settori, dalla ristorazione alla ricettività, passando per il settore distributivo ed i servizi, con la perdita di posti di lavoro per i lavoratori di questi comparti. Sono lavoratori che rappresentano al momento anche una delle fasce più deboli nel settore abitativo, e fanno già tanta fatica a stare nei costi dell’abitare arrivando a fine mese con l’acqua alla gola proprio per pagare l’affitto”.

“In questi giorni si sono rivolti nei nostri uffici diverse persone spaventate dalla situazione occupazionale – continua Grandi – spaventate che alla perdita del lavoro consegua la perdita della casa, per non riuscire ad onorare canoni di locazione e mutui. Per questo abbiamo richiesto al Prefetto la sospensione degli sfratti fino alla fine del mese di aprile.¤ E riteniamo che il Comune, il Sindaco e gli assessorati competenti debbano attivarsi immediatamente per incrementare gli interventi a sostegno dei nuclei familiari sotto sfratto, oltre che unirsi ai sindacati nel chiedere al Prefetto di procedere ad una sospensione delle esecuzioni. Ma sarà importante l’istituzione di un Tavolo, più volte richiesto, con Prefetto, Comune e sindacati sul quale definire i tempi e i modi degli sfratti, per garantire alle famiglie il passaggio da casa a casa utilizzando tutte le risorse che il territorio offre”.

La stessa richiesta era stata avanzata nei giorni scorsi dalla Rete Antisfratto Fiorentina, che aveva anche addotto motivi di tutela delle famiglie e degli operatori. Infatti, come spiegavano dalla Rete, “l’ufficiale giudiziario, cui peraltro non sono fornite in dotazione mascherine e guanti, deve decidere sulla salute delle famiglie? In base a quali sintomi? E se le famiglie sono giudicate sane, dove andranno sistemate? In istituti con le vicinanze pericolose in questi giorni o presso parenti e amici, magari infettandosi o allargando il contagio? Sappiamo infatti quanto sia difficile ottenere un passaggio da casa a casa. La sospensione è una decisione necessaria e di buon senso”.

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