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Corsa al regalo, ma solo negli ultimi giorni Cronaca

La corsa al regalo, quello dell’ultim’ora, quello che s’è rimandato fino al 24 dicembre, magari di pomeriggio, perchè “tanto c’è tempo”, è scattata come tutti gli anni. L’ultimo giorno, la vigilia di Natale, quando ti accorgi di avere dimenticato la nonna, o la zia, il cugino, l’amico, l’ultima nata di famiglia. “Abbiamo avuto un mese anche troppo tranquillo – spiega Giorgia, giovanissima proprietaria di una erboristeria – e poi, in due giorni, è scoppiato l’inferno”.
La pensano allo stesso modo anche le affannate commesse della Rinascente, in piazza della Repubblica, la cui gentilezza è messa a dura prova dall’ondata di folla che guarda, chiede, compra, fa impacchettare. Piene anche le due librerie del centro, Feltrinelli e Edison. Molta la gente anche alle bancarelle della stazione. Negozi aperti tutto il giorno … “Ma la festa è più apparente che reale – spiega Guido, commesso in una bottiglieria – anno scorso, e già non erano tempi allegri, la gente entrava e comprava spesso senza neppure chiedere il prezzo. Ora il cliente si informa meglio, vuole sapere se c’è qualcosa di buona qualità anche se non eccelsa e chiede sempre il prezzo della bottiglia”.
Insomma, la folla c’è, la corsa al regalo c’è, ma sembra che ci si sia spostati, rispetto all’anno scorso, su regali meno costosi e magari più mirati.
“Il regalo ci sarà per tutti sotto l’albero, anche quest’anno – spiega Luciana giovane nonna (60 anni) alle prese con pacchi e pacchettini mentre attraversa piazza Duomo – ma sarà diverso dagli anni scorsi. Ho preferito spendere meno ma pensare un po’ a tutti”. Ed ecco dunque la grattugia per il formaggio colorata per la figlia, una bella pila led al genero che è cacciatore, un libro per il nipote più grande. Solo ai più piccoli viene concesso qualcosa in più in termini di giocattoli, oltre qualche capo di vestiario. Regali per tutti sembra il trend generale: i fiorentini rinunciano mal volentieri al tradizionale pacchetto sotto l’albero anche in tempi di crisi. Riduzione delle spese però, questo sì. Tanto più che, secondo le stime di Confesercenti, molti italiani quest’anno, per fare regali, dovranno intaccare i loro risparmi. Niente spese pazze dunque, il budget, sempre secondo l’associazione, dovrebbe aggirarsi intorno ai 120 e i 250 euro.
Paola, 25 anni, si aggira insieme alle amiche al mercato di San Lorenzo. Ma non è la prima tappa: “Siamo state un po’ dappertutto – racconta – ci sono delle bellissime cose, ma costano troppo”. Budget dichiarato: non più di venti euro a persona. E solo per persone importanti, famiglia e fidanzati. Così una maglietta, un gioiello di bigiotteria, una pashmina diventano bellissimi regali per amiche, mamme, sorelle. Più difficile il regalo per padri o fidanzati; spesso sono capi di abbigliamento, spesso libri.
“Noi quest’anno abbiamo deciso che di regali non era il caso di parlarne – dice Valentina – siamo studenti e io non posso chiedere di più in famiglia. Lui neanche”. “Lui” non è di Firenze. “Prima poteva studiare e basta. Adesso deve trovare un lavoro, perchè suo padre è stato licenziato, e non può più pagargli l’affitto”. La crisi morde anche in questi giorni che si vorrebbero il più possibile tranquilli e felici.
Lasciando il mercato e tornando verso i negozi del lusso di piazza Strozzi, via Tornabuoni e via della Vigna Nuova, lo scenario cambia ancora. Nonostante il freddo e una pioggerellina quasi invisibile agli occhi ma ben avvertibile attraverso cappotti e piumini, le vetrine scintillanti assistono a un “buon giro” di clienti. Il lusso, anche in quest’anno terribile, sembra non cedere.

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