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Corso per professionisti nel campo delle biotecnologie farmaceutiche STAMP - Università

Siena – Le biotecnologie farmaceutiche incontrano la sostenibilità ambientale, economica e sociale nel nuovo corso di laurea magistrale interamente in lingua inglese proposto dall’Università di Siena in “Sustainable Industrial Pharmaceutical Biotechnologies”.

Il corso, organizzato dal dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia dell’Ateneo, vuole formare una nuova figura professionale, multicompetente e trasversale, che possa ricoprire ruoli di responsabilità nelle aziende biotecnologiche farmaceutiche, con una base scientifico-tecnica bio-molecolare avanzata sugli aspetti sperimentali più innovativi e sostenibili in campo bio-industriale e con competenze manageriali di respiro internazionale, con una preparazione accurata su aspetti regolatori delle nuove direttive europee sullo sviluppo sostenibile.

“Si tratta di una proposta formativa unica in Italia ed in Europa – spiega la professoressa Annalisa Santucci, direttore del dipartimento che promuove il corso – che coniuga le conoscenze biochimiche con competenze di management e sviluppo sostenibile. Il focus del corso è sul comparto industriale biotecnologico-farmaceutico italiano, che è al primo posto in Europa, e l’offerta formativa multidisciplinare include anche tematiche legate al mondo della Salute ed Industria 4.0″.

La nuova laurea magistrale in Sustainable Industrial Pharmaceutical Biotechnology è stata progettata in collaborazione con dipartimenti scientifici, umanistici, economici, giuridici e soprattutto con le aziende, nell’ottica di una formazione integrata che coniughi il sapere al saper fare.
Dalla chimica verde ai vaccini, passando per i big data e il management internazionale, il piano di studi della durata di 2 anni  prevede ampio spazio per co-docenze e attività seminariali dal mondo industriale ed extra-accademico sulle tematiche più attuali, attraverso metodi di didattica innovativa e immersiva e con laboratori diffusi sul territorio.

“Abbiamo posto l’attenzione – prosegue la professoressa Santucci – allo sviluppo di passione, interesse, curiosità, intelligenza emotiva, capacità di fare un lavoro di squadra versus un percorso accademico che in Italia è tradizionalmente molto individuale. L’obiettivo è creare un nuovo modello di formazione integrato e flessibile”.
Al secondo anno di corso l’impegno degli studenti sarà incentrato principalmente su attività seminariali e di tirocinio: parte fondamentale del percorso formativo è, infatti, lo stage presso aziende, enti di ricerca pubblici o privati, soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee. In generale gli studenti sono chiamati a svolgere lavori di gruppo nell’ottica dello sviluppo delle loro abilità di teamworking, cercando di chiedere loro soluzioni creative a problematiche reali.

In risposta alle restrizioni di mobilità e di distanza sociale adottate per la pandemia Covid-19 saranno messe a disposizione soluzioni di didattica web-based, on-line teaching ed e-learning.

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